Cover Lovers #40: “Se non fossi tu…” di Jemma Forte

Cover Lovers, che poi per noi è un motto di vita, un “Carpe Diem” letterario si potrebbe dire. So che è brutto giudicare un libro dalla sua copertina, ma molte volte è la copertina a calamitare l’attenzione di una lettrice accanita come me (o Anncleire), rispetto alla trama che posso anche saltare a piè pari. Ho scoperto libri favolosi e anche pessimi facendomi guidare dalla loro copertina, ma sono pur sempre esperienza da fare (e poi il marketing si sa, punta a quello, attirare il lettore, mettendo della bella merce in mostra).

Ma non parleremo solo delle copertine più belle, bensì di quelle che ci hanno fregate nell’ultima settimana. Quelle per cui siamo finite iscritte a Blog Tour dalle date impossibili, o ci siamo vendute l’anima pur di averle approvate su NetGalley, o semplicemente abbiamo deciso di acquistare accatastando i relativi libri nella pila “da leggere”.
— Cit. dal post della prima settimana, che trovate qui!

La rubrica è stata ideata da me e dalla mia collega super fantastica Anncleire di Please Another Book.

Oggi per il quarantesimo appuntamento del Cover Lovers la scelta è stata difficilissima. Ho aggiunto tantissimi bei libri da leggere nell’ultima settimana, ma in realtà volevo parlare da tempo di questo libro che desidero tanto nel blog. Quindi bando alle ciance, stavolta torniamo in Italia per la copertina della settimana (o meglio del mese)!
I tre indizi di oggi: romance, possibilità e coma.

Non lo dico mai abbastanza, ma la copertina vincente può essere anche una copertina molto semplice. Di quella di “Se non fossi tu…” mi sono innamorata almeno due mesi fa di questa cover e ancora mi piace molto. Il punto forte sono i colori del vestito e delle ballerine, ma sembra tutto davvero ben bilanciato. L’unica cosa che non mi convince è il font del titolo, però sono davvero dettagli.
Di che parla “Se non fossi tu…” di Jemma Forte?

“Dopo un vano tentativo di seduzione nei confronti del marito Max, da cui ultimamente si sente trascurata, Jennifer Wright esce di casa in preda all’agitazione. Deve assolutamente andare dalla sua migliore amica. Indossa solo lingerie e un soprabito, è sconvolta, non presta sufficiente attenzione alla strada e… Viene investita da un’auto.

Finisce in coma all’ospedale, e forse era proprio quello che ci voleva per rimettere ordine nei suoi pensieri. Durante il coma, infatti, fa esperienza di come sarebbe stata la sua vita se in passato avesse preso decisioni diverse.

Che cosa sarebbe stato di lei se nel 1994 avesse seguito quel gran figo di Aidan in Australia?

E se nel 1997 non avesse mollato Tim, genio del computer, che si sarebbe arricchito grazie a una sua invenzione da nerd?

E che dire di Steve, il bravo ragazzo, che nella realtà ha lasciato per quello che sarebbe diventato poi suo marito?

Tre possibilità fino a quel momento inesplorate che le faranno capire con chiarezza chi è Jennifer Wrigth e che cosa dovrà fare per riconquistare la felicità perduta.“

Ormai l’atmosfera “Sliding Doors” ha preso il sopravvento tra le mie letture. D’altronde i momenti ‘e se…?’ nella nostra vita sono tanti e ultimamente sono più riflessiva del solito. E, anche se non mi sono ancora ripresa da “Due varianti di me”, potevo non innamorarmi del libro di Jemma Forte?!

La trama ci racconta molto. Una vita non soddisfacente, un incidente, poi il coma. Davanti alla protagonista allora si aprono tre possibilità impossibili, tornare indietro per rispondere alle domande che la assillano. Capirà i suoi errori ripercorrendo tre delle sue relazioni più importanti prima di incontrare il marito? Ha sbagliato tutto o forse no? Lo scopriremo leggendo questa uscita di Giugno.

A voi la parola e mi raccomando non dimenticate di visitare il blog della mia carissima Anncleire con le copertine che l’hanno colpita di più.

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