Cover Lover #1: The Sixth by Avery Hays

Oggi vi racconterò la storia di come ho conosciuto Anncleire, so che la aspettate tutti (?) con ansia! C’era una volta un bosco magico – tra di noi possiamo chiamarlo Tumblr – pieno di fantastici blog, ogni blog era popolato da strane creature che si muovevano, le gif, tra tutti però spiccava un blog pieno di scrittura, copertine colorate e libri da poco letti dalla sua giovane padrona. Un giorno camminando nel bosco, Lorena si ritrovò in quel blog e decise di stalkerarlo. Il resto è storia.
Per la versione riveduta e corretta, controllate il blog di Anncleire, Please Another Book, che vi fornirà tantissime news interessanti sui libri in uscita.

A parte gli scherzi, da quando due mesi fa (o forse più) decisi di seguire assiduamente il blog di Anncleire la mia vita è decisamente cambiata. Ho aperto un blog, che mi sta dando tante soddisfazioni (dannazione, ho un blog! Momento urlo di terrore per tutto il lavoro che c’è dietro!). Ho anche una community, la Petrichor Community, dove scrivono un sacco di autori interessantissimi (io, Anncleire e Fab… siamo almeno in tre!) che trovate cliccando nel menù in alto a destra. E poi ho una montagna di altri libri da leggere che si aggiungono ogni giorno alla mia infinita lista. Non so neanche più quanti libri ho segnato su Goodreads, potete anche cercare di indovinare nei commenti e vincerete il mio ringraziamento perpetuo nel ricordarmi che ci vorranno almeno due vite per smaltirli.
Beh, tutto sommato possiamo dire che Anncleire mi ha cambiato la vita e mi ha fatto prendere quella tipica decisione da “Se gli altri lo fanno, lo posso fare anche io!” ed eccoci qui tutti insieme a condividere un’immensa passione, come lo è quella del leggere libri.

Ho collaborato con Anncleire sin dalla sua Settimana della Distopia (se non la conoscete, scopritela riguardando i suoi vecchi post) e avevamo pensato da tempo di creare qualcosa insieme, qualcosa di nuovo in cui coinvolgerci attivamente. Così è nato:

Cover Lovers, che poi per noi è un motto di vita, un “Carpe Diem” letterario si potrebbe dire. So che è brutto giudicare un libro dalla sua copertina, ma molte volte è la copertina a calamitare l’attenzione di una lettrice accanita come me (o Anncleire), rispetto alla trama che posso anche saltare a piè pari. Ho scoperto libri favolosi e anche pessimi facendomi guidare dalla loro copertina, ma sono pur sempre esperienza da fare (e poi il marketing si sa, punta a quello, attirare il lettore, mettendo della bella merce in mostra).

Ma non parleremo solo delle copertine più belle, bensì di quelle che ci hanno fregate nell’ultima settimana. Quelle per cui siamo finite iscritte a Blog Tour dalle date impossibili, o ci siamo vendute l’anima pur di averle approvate su NetGalley, o semplicemente abbiamo deciso di acquistare accatastando i relativi libri nella pila “da leggere”.
La mia copertina della settimana è questa:

A dir la verità “The Sixth” di Avery Hays aveva attirato la mia attenzione già da tempo, ma vuoi titoli più interessanti su NetGalley, vuoi che ero ancora proprio all’inizio, avevo rimandato la questione a… questa settimana! Presa da una straordinaria forza, mi sono messa a spulciare i “Read Now” di NetGalley e l’ho ritrovato, quindi potevo non prenderlo al volo? Questo e altri cinque libri.
Ma andiamo un po’ alla trama:

Benvenuti nelle vie di Parigi illuminate a gas e acciottolate del 1910.

Florbela Sarmentos, 21, sa quello che vuole: arte, una storia d’amore, e liberare il padre dalla prigione del dispotico re Manuel II di Portogallo. Nata a Lisbona, educata a Londra e in una accademia di pittura a Cherbourg, in Francia, la cosmopolita Florbela si trasferisce a Parigi e prende la residenza nel selvaggiamente enclave bohemien di La Ruche, lì per perseguire una vita creativa.

Alcuni degli ancora-non-scoperti artisti che vivono nella sua costruzione sono Diego Rivera, Amadeo Modigliani e Marc Chagall. Di giorno dipinge, e di notte frequenta feste con i residenti di La Ruche, che la introducono ai collezionisti e agli spiriti creativi nel leggendario Sixt Arrondissement di Parigi. Lungo la strada, Florbela attira numerosi ammiratori dalla testa calda, due dei quali diventano così infiammati di gelosia da diventare tra loro nemici mortali.

Ma la nascente vita artistica e sociale di Florbela è presto eclissata, quando lei non può più sfuggire all’ombra politica di suo padre, uno scrittore portoghese imprigionato a Lisbona per aver criticato la monarchia corrotta.

Florbela cerca di trovare notizie di suo padre attraverso esuli politici portoghesi e simpatizzanti a Parigi – con risultati allarmanti. Quando infine riesce a contattare un amico di suo padre, il professor Almeida, lui si scopre essere morto, ucciso da un assassino dalla pro-monarchica società Ordo Crucis Incendio – l’Ordine della Croce Infuocata. Le ultime parole del professor Almeida portano Florbela a un segreto, la pittura cifrata che potrebbe salvare il padre e rovesciare il re. Ora, Florbela è il prossimo obiettivo dell’assassino.

Con l’aiuto di Armand, un focoso ribelle francese, Florbela combatte per portare il dipinto segreto ai combattenti della resistenza portoghesi. Solo questo potrebbe salvare il suo paese… e la sua vita.

 

Sono nata nell’epoca sbagliata, l’ho sempre detto, e forse sarà per questo che adoro questi romanzi di inizio secolo e questo non ha fatto eccezione. E poi davvero come potrebbe non piacere? C’è Parigi, ci sono i pittori famosi, un mistero per rovesciare il re distopico e anche una protagonista con le idee chiare! Non vedo proprio l’ora di leggerlo (tra l’altro il romanzo uscirà il 31 Ottobre di quest’anno, quindi aspettatevi anche una mia recensione per quel periodo).

Guardando la sua copertina lo leggereste? Ditemi un po’ voi e soprattutto fatemi sapere a quali copertine non avete saputo dire di no durante questa settimana!

E ora non faccio che salutarvi di cuore per aver letto questo mio delirio “copertinico” e rimandarmi a quello della mia cara Anncleire, che oggi vi parla di una copertina a me cara che mi ha “fregata” nelle settimane scorse, Aberrant.

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