Fiumi di Parole | Audible vs Storytel: quale è il servizio di audiolibri migliore?

Fiumi di Parole | Audible vs Storytel: quale è il servizio di audiolibri migliore?
Buon lunedì, Petrichors!
Se avete una vita frenetica, ma ci tenete ad essere dei lettori forti, ci sono molte opzioni: potete leggere la sera, o mentre andate a lavoro sui mezzi pubblici, oppure potete ascoltare audiolibri. Sono proprio questi ultimi lo strumento più versatile perché a differenza della lettura tradizionale vi permettono di fare tante cose nello stesso momento. Potete “leggere” un libro mentre cucinate o mentre siete in una metro affollata senza posti liberi, anche quando siete in macchina nel traffico o quando semplicemente vi fanno troppo male gli occhi per stare a leggere un cartaceo.
In Italia è possibile comprare audiolibri, li trovate facilmente negli store online e fisici in formato CD, ma potete anche usare dei servizi come Audible e Storytel che funzionano esattamente come Netflix. Sfogliate il catalogo, li sentite e passate all’audiolibro successivo, pagando un abbonamento mensile. Ma, come ogni servizio che si rispetti, i due colossi presentano pro e contro diversi.
Approfitto dunque di questa nuova rubrica, Fiumi di Parole, per parlarvi della mia esperienza e soprattutto per poi recensire i libri che ho ascoltato. Siete pronti?

 

AUDIBLE (AN AMAZON COMPANY)

Se un anno fa avessi dovuto fare questo post, probabilmente avrei potuto parlare solo di Audible. Per molto tempo, infatti, l’unico servizio di audiolibri presente sul mercato era quello che faceva riferimento al colosso Amazon. Arrivato in Italia nel 2016, Audible si è subito distinto per la partneship con Emons audiolibri principale produttrice di contenuti audio italiani. Ancora oggi il suo catalogo è ricchissimo di titoli Emons e presenta numerose esclusive Audible, oltre a contenuti originali creati da Audible Italia. Tutto questo al costo di 9,99 euro al mese. Più alto della versione standard di Netflix ma alla pari con un altro servizio di Amazon, Kindle Unlimited, che vi permette di leggere ebook in modo illimitato.

STORYTEL

Arrivato con due anni di ritardo in Italia rispetto ad Audible, Storytel è il suo diretto avversario. La nascita di questo servizio non è statunitense ma svedese. Anche Storytel vanta collaborazioni eccellenti con Emons e numerose case editrici indipendenti, oltre alla produzione di contenuti originali disponibili solo nella sua piattaforma. Il costo è lo stesso di Audible: 9,99 euro al mese. Unica pecca all’apparenza: il periodo di prova dura 14 giorni, ma molti book influencer hanno codici gratuiti per allungare il periodo a un mese e fino al 31 agosto sui social trovate la promozione per i 30 giorni gratuiti.

Potremmo dire che in fondo non ci sia niente a differenziarli, ma non è esattamente così. Li ho provati entrambi per un mese e ora posso dirvi quale è stata la mia esperienza.

GRAFICA/ORGANIZZAZIONE DEL SITO

Schermata di Storytel

Può sembrare stupido ma uno degli aspetti fondamentali nell’esperienza dei servizi di streaming è l’aspetto grafico. Ho già citato Netflix e posso assicurarvi che è uno dei servizi di streaming video meglio concepiti che ci sono in giro. Alcuni siti hanno una navigazione non ben curata, i contenuti sono sparsi qua e là e spesso è difficile trovare ciò che si cerca.
Dal canto loro sia Audible che Storytel fanno un buon lavoro. Ci sono delle macrocategorie, dei singoli generi, ma anche sezioni di consiglio o semplicemente divisioni per durata d’ascolto. Se volete leggere libri brevi dall’una alle tre ore, eccola lì la sezione giusta e il suggerimento del sito. Una volta che avete selezionato il titolo da ascoltare, potete iniziare a creare la vostra libreria che sarà il luogo dove mettere tutti i libri che volete leggere o che avete già ascoltato.
Graficamente ho preferito il sistema di Audible, anche nell’applicazione per il cellulare l’ho trovato più intuitivo ed ordinato. Il menù a scomparsa di Storytel non mi ha saputo convincere, ed è un peccato dato che ho amato la grafica generale delle categorie (molto più divertente, giovane e colorata di quella di Audible).

CONTENUTI

Audible e la sua sezione Esplora

Diciamo la verità, la cosa che differenzia soprattutto questi due servizi sono i contenuti a volte uguali a volte diversi. Entrambi i siti presentano titoli in comune, principalmente quando si tratta di classici o di grandi bestseller. Ad esempio “La sovrana lettrice” di Alan Bennett, che ho ascoltato durante il mio periodo di prova di Audible, è presente anche su Storytel. Ma la cosa vale davvero per tanti titoli.
Audible, forte della sua presenza in Italia da più tempo, è riuscita a strappare numerose esclusive che su Storytel ovviamente non troverete. Una su tutte è la serie di Harry Potter letta da Pannofino. Una perdita abbastanza importante dato che il solo nominare la Rowling porta guadagno. In compenso Storytel ha la versione inglese letta da Stephen Fry.
Come contenuti, insomma, si equivalgono e si contrappongono. Per mio giudizio personale, e anche per il numero di libri in esclusiva che avrei voluto sentire, vince Audible, ma Storytel dalla sua ha un catalogo inglese molto vasto e possiede numerosi ebook. Sì, avete capito bene, potete leggere ebook dall’applicazione!
Sugli originali, prodotto di punta per entrambi i servizi, non ho abbastanza elementi per dare un giudizio. Amo i podcast in generale e ne ascolto un paio con molta passione, ma so che alcuni degli originali presenti nel catalogo sono molto più che dei semplici podcast. Le potremmo definire delle storie a puntate. Tuttavia, nessuno mi ha davvero catturato e alla fine non ho ascoltato nessun contenuto originale. Questo un po’ lo ritengo un giudizio negativo perché significa che entrambi non mi hanno saputa invogliare abbastanza da provare un’esperienza diversa come quella dei contenuti originali.

ESPERIENZA GENERALE

Ho provato sia Audible che Storytel per un mese, seguendo un po’ il trend del “vedi se ti piace e decidi se rimanere”. Sono stati due mesi abbastanza diversi, ammetto che quando è capitato il turno di Audible ho sentito molte più cose, mentre durante Storytel non ho avuto lo stesso tempo. Tuttavia credo che la cosa rifletta molto la vita di tutti noi: a volte hai tempo per star lì ad ascoltare, a volte no.
L’esperienza è stata positiva in entrambi i casi. Non ho mai avuto grossi problemi di linea, la sincronizzazione degli audiolibri tra tablet e cellulare è sempre stata immediata e non posso davvero lamentarmi dei singoli servizi.
Tuttavia credo che Audible al momento abbia una marcia in più dato che esiste una sezione del servizio dove potete vedere quante ore avete ascoltato in quel mese e collezionare badge divertenti. Potete diventare dei maratoneti se ascoltate per più di due ore di fila o disciplinati, oltre che salire di livello fino a diventare Maestro (dopo più di 500 ore di ascolto). Questa ‘trovata’ di Audible è riuscita a far scattare lo spirito di competizione che è in me e mi ha portato a cercare ogni settimana di ascoltare di più.

CONCLUSIONI

Se dovessi prendere oggi una decisione definitiva tra i due direi Audible. Mi sono trovata bene, ho ascoltato parecchi romanzi e in generale, tranne qualche dettaglio che non mi ha convinto – come il menù della libreria di Audible poco intuitivo – è quello al momento più completo, anche per quanto riguarda il catalogo. Ma Storytel sta crescendo sempre di più e vira verso un catalogo ricco di titoli di case editrici indipendenti e contenuti originali. Riuscirà a spodestare il dominio di Amazon? Vedremo!

GLI AUDIOLIBRI CHE HO ASCOLTATO

Vi metto, infine, una breve lista degli audiolibri che ho ascoltato. Le recensioni complete arriveranno, ma prendeteli come degli spunti da cui partire per il vostro mese d’ascolto gratuito.

  • “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee, letto da Alba Rohrwacher. Un classico della letteratura contemporanea letto da una attrice italiana molto brava. Lo trovate sia su Audible che su Storytel.
  • “La sovrana lettrice” di Alan Bennet, letto da Paola Cortellesi. La Cortellesi è unica e dà una sua impronta alla lettura di questo libro. Avrei voluto sentire anche i libri di Jane Austen letti da lei. Questo audiolibro lo trovate su entrambe le piattaforme.
  • “Una cosa divertente che non farò mai più” di David Foster Wallace, letto da Giuseppe Battiston. Onestamente non sempre ho gradito il lettore, ma è una lettura veloce e Wallace è un autore da scoprire. Inutile dirlo, presente in entrambi i servizi.
  • “Sindrome da cuore in sospeso” (e anche “L’allieva”) di Alessia Gazzola, letto da Valentina Mari. Altra lettrice molto molto brava, con i giusti tempi e una dizione buona. La serie de “L’allieva” è molto divertente ed è un piacere sentirla. I due libri in questione li trovate solo su Audible.
  • “Orlando” di Virginia Woolf, letto da Federica Tabori, Orsola Boran, Silvano Piccardi, Luigi Di Stefano. Audiolibro davvero divertente, pieno di musiche ed effetti speciali. Purtroppo ho scoperto che si tratta della versione abbreviata del romanzo. Se volete sentirlo lo trovate sia su Audible che su Storytel, mentre la versione integrale è disponibile solo su Audible.

Avevo messo in libreria anche tanti sci-fi e fantasy, presenti su Audible per la maggior parte, ma non ho ancora avuto il tempo di sentirli. Se volete farvi un’idea di quello che è presente nelle due piattaforme guardate qui per Audible e qui per Storytel.

E ora ditemi voi: ascoltate audiolibri? Avete provato Audible o Storytel? Cosa ne pensate di servizi come questo?
Vi aspetto al prossimo post della rubrica “Fiumi di parole” per continuare a parlare di audiolibri!

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