Cover Lovers #3: “Shadows of Asphodel” by Karen Kincy

Cover Lovers, che poi per noi è un motto di vita, un “Carpe Diem” letterario si potrebbe dire. So che è brutto giudicare un libro dalla sua copertina, ma molte volte è la copertina a calamitare l’attenzione di una lettrice accanita come me (o Anncleire), rispetto alla trama che posso anche saltare a piè pari. Ho scoperto libri favolosi e anche pessimi facendomi guidare dalla loro copertina, ma sono pur sempre esperienza da fare (e poi il marketing si sa, punta a quello, attirare il lettore, mettendo della bella merce in mostra).

Ma non parleremo solo delle copertine più belle, bensì di quelle che ci hanno fregate nell’ultima settimana. Quelle per cui siamo finite iscritte a Blog Tour dalle date impossibili, o ci siamo vendute l’anima pur di averle approvate su NetGalley, o semplicemente abbiamo deciso di acquistare accatastando i relativi libri nella pila “da leggere”.

— Cit. dal post della prima settimana, se non l’avete visto recuperatelo qui!

Siamo alla terza settimana e i cenni di cedimento si sentono solo perché sono sotto esami. Lo so, sono terribile, non ho pubblicato niente, ma mi farò perdonare presto perché Ottobre è un mese pieno di eventi e penso comunque di postare qualcosa anche questa settimana (incrociate le dita per me). Per il resto dopo aver letto il post di Cover Lovers di Anncleire – Please Another Book posso non ringraziarla e adorarla ancora per tutto il supporto che mi dà? E inoltre mi sopporta anche – poveretta, non so come faccia! -.
Stavolta non parlerò di un libro preso via NetGalley ma di qualcosa che mi è arrivato grazie alla sua autrice attraverso Twitter. Chi mi segue su GR lo avrà già notato, per gli altri (seguitemi pure lì per altre suggestioni libresche!) questa è la copertina…

Di sicuro effetto no? A dire il vero l’avevo già notata qualche settimana fa quando un’altra delle autrici che seguo Terah Edun aveva chiesto informazioni a Karen. Poi quando ho letto che c’era in palio una copia da recensire potevo non chiederla?
Ma parliamo un po’ della trama di “Shadows of Asphodel” by Karen Kincy:

1913. La morte della Belle Époque e sull’orlo della Grande Guerra.

Fuorilegge in America, armata solo di una spada antica, Ardis vuole solo fare il suo lavoro. Come mercenaria, lavora per mantenere la pace in Transilvania. In verità, questo tipo di mantenimento della pace coinvolge la decapitazione dei ribelli che si oppongono all’impero d’Austria-Ungheria. Ma non dovrebbe essere troppo difficile – la polvere da sparo è diventata inutile fin da quando gli arcimaghi di Vienna hanno maledetto l’intero continente europeo con l’Hex.

Ma Ardis non si sarebbe mai aspettata di trovare un signore disarmato sanguinante sul campo di battaglia: Wendel, che riesce ad essere un affascinante bastardo anche sul punto di morte. E lei di certo non si aspettava che lui fosse in grado di far rivivere i morti per combattere per lui. Wendel è un negromante. Lui non può morire a meno che Ardis non voglia vederlo tornare come un mostro – o almeno questo è ciò che lei ha sentito.Avendo paura di scoprire la verità, lei gli salva la vita.

Quando Wendel giura fedeltà ad Ardis, forgiano una difficile alleanza sottolineata dalla tensione sessuale. Insieme, si scontrano con ribelli, assassini, e una cospirazione che coinvolge il segreto militare dell’Austria-Ungheria: robot-soldati potenziati costruiti dall’inventore del motore diesel in persona, Rudolf Diesel. Ma, nel momento in cui Ardis inizia ad innamorarsi di Wendel, si rende conto che le cicatrici del suo passato sono più profonde di quanto avesse mai immaginato. Solo Ardis può fermare il negromante prima che la sua sete di vendetta distrugga lui e tutti gli altri che gli sono intorno.

Sono già al 60% del romanzo e vi assicuro una lettura da almeno quattro gocce. Avevo letto dei cyberpunk prima, ma mai un dieselpunk, quindi non vedo l’ora di parlarvi di questa piccola meraviglia. Inoltre adoro gli zeppelin, l’ambientazione storica, Wendel (anche con Ardis) e questa versione alternativa della realtà. Se non avessi questo esame di mezzo l’avrei probabilmente divorato, si legge davvero velocemente ed è un piacere vedere come a volte la nostra realtà e la loro abbiano dei punti in comune.

Piccoli appunti: il libro è già disponibile (in inglese) ed è raccomandato dai 17 anni in su.

Non dimenticate di visitare il sito della mia carissima ed instancabile Anncleire con il suo Cover Lovers e con un teaser che vi lascerà a bocca aperta!

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