Recensione: “An Ember in the Ashes”(Il dominio del fuoco) by Sabaa Tahir



Archiviato il progetto #PPTheHeir, io e Anncleire (di Please Another Book) il mese scorso ci siamo date ad un’altra, stavolta bellissima, esperienza di buddy reading. Il libro era una delle uscite che più attendevamo del mese di Aprile e, a posteriori, sicuramente uno dei romanzi che finora più mi sono piaciuti di questo 2015. Vi dico solo che credo ancora di non essermi ripresa dal book hangover e che dopo questo libro ho iniziato a scrivere come una forsennata (un lettura può ispirare delle sessioni di scrittura? Boh, a me capita!). Sarà forse il libro di quest’anno? Mancano tanti mesi ancora per decretare il vincitore, ma “An Ember in the Ashes” si classifica già nella top five.

Titolo: Il dominio del fuoco (titolo originale: An Ember in the Ashes)
Autore: Sabaa Tahir
Lingua: English e Italiano (Casa Editrice Nord)
Genere: YA, High Fantasy, Romance.
English Level: Advanced.

Laia is a slave. Elias is a soldier. Neither is free.
Under the Martial Empire, defiance is met with death. Those who do not vow their blood and bodies to the Emperor risk the execution of their loved ones and the destruction of all they hold dear.
It is in this brutal world, inspired by ancient Rome, that Laia lives with her grandparents and older brother. The family ekes out an existence in the Empire’s impoverished backstreets. They do not challenge the Empire. They’ve seen what happens to those who do.
But when Laia’s brother is arrested for treason, Laia is forced to make a decision. In exchange for help from rebels who promise to rescue her brother, she will risk her life to spy for them from within the Empire’s greatest military academy.
There, Laia meets Elias, the school’s finest soldier—and secretly, its most unwilling. Elias wants only to be free of the tyranny he’s being trained to enforce. He and Laia will soon realize that their destinies are intertwined—and that their choices will change the fate of the Empire itself. ”

In italiano
“C’è stato un tempo in cui la sua terra era ricca di arte e di cultura. Laia non può ricordarsene, eppure ha sentito spesso i racconti su come fosse la vita prima che l’Impero trasformasse il mondo in un luogo grigio e dominato dalla tirannia, dove la scrittura è proibita e in cui una parola di troppo può significare la morte. Laia lo sa fin troppo bene, perché i suoi genitori sono caduti vittima di quel regime oppressivo. Da allora, lei ha imparato a tenere segreto l’amore per i libri, a non protestare, a non lamentarsi. Ma la sua esistenza cambia quando suo fratello Darin viene arrestato con l’accusa di tradimento. Per lui, Laia è disposta a tutto, anche a chiedere aiuto ai ribelli, che le propongono un accordo molto pericoloso: libereranno Darin, se lei diventerà una spia infiltrata nell’Accademia, la scuola in cui vengono formati i guerrieri dell’Impero…
Da quattordici anni, Elias non conosce una realtà diversa da quella dell’Accademia. Quattordici anni di addestramento durissimo, durante i quali si è distinto per forza, coraggio e abilità. Elias è la promessa su cui l’Impero ripone le proprie speranze. Tuttavia, più aumenta la fiducia degli ufficiali nei suoi confronti, più lui vacilla, divorato dai dubbi. Vuole davvero diventare l’ingranaggio di un meccanismo spietato e senza scrupoli? Il giorno in cui conoscerà Laila, Elias troverà la risposta. E il suo destino sarà segnato.”

[ENG]“Life is made of so many moments that mean nothing. Then one day, a single moment comes along to define every second that comes after.”

[ITA]"La vita è fatta di tanti momenti che non significano nulla. Poi, un giorno, capita un singolo momento che determina ogni istante che verrà dopo. Il momento in cui Darin ha gridato: quello è stato il momento. Era una prova di coraggio, di forza. E io ho fallito.”


In un universo che ricorda molto l’antica Roma le vite di due ragazzi si intrecciano nella migliore accademia militare dell’Impero. Da una parte Laia, una giovane che presto si ritroverà un peso sopra le spalle troppo grande per lei; dall’altra Elias, un soldato che sta combattendo per la sua libertà. Quando il fratello di Laia finisce nelle mani dell’Impero, la ragazza dovrà fare un patto per salvarlo: entrare nell’accademia diretta dal Comandante. Lì vive Elias, prossimo alla promozione, ma costretto all’improvviso da una serie di eventi, a dover rinunciare ai suoi piani di fuga, perché il destino per una volta gli sta offrendo una occasione unica, la libertà. Separati combatteranno per ottenere ciò che cercano prima che diventi troppo tardi.

Come avrete intuito dalla trama, la storia viene raccontata da due punti di vista diversi.
Laia è una giovane che sa bene che l’Impero può privarti di tutto ciò che hai e che, conoscendo bene quella lezione, ha deciso di non reagire. Ma quando perde tutti coloro che ama, il suo attimo di debolezza diventa ciò che la spinge a reagire, a venir fuori e combattere per la sua famiglia. È una ragazza sveglia e intelligente che all’improvviso viene catapultata in un mondo ancor più violento di quello che conosceva. È stata lei a catturarmi sin dalle prime pagine grazie anche allo stile della Tahir che mi è piaciuto davvero molto. Quando ho letto l’inizio, mi sono fermata a scrivere ad Anncleire qualcosa come “questo romanzo mi piacerà un sacco”. Abbiamo discusso allora sulle sue azioni nel primo capitolo e, nonostante sia un fantasy, per me Laia ha una connotazione molto realistica. Non pensate alle eroine incredibili che riescono a fare tutto, anche troppo, ma ad una ragazza risoluta che per amore del fratello è disposta a rischiare la propria vita. Sì, Laia mi è decisamente piaciuta.
E poi c’è Elias, anche lui giovane, ma con un’esperienza di vita molto diversa da quella di Laia. È suo nemico perché soldato, un Martial, tuttavia è lui che vorrebbe allontanarsi dalla sua vita di sacrifici e violenza. Ha seguito il percorso che altri hanno scelto per lui, ma finalmente Elias può fuggire. Se non fosse che è arrivato il momento di scegliere il nuovo imperatore e gli Augurs, i Profeti, hanno scelto lui, la sua amica Helena e altri due compagni dell’Accademia come possibili successori. Intrappolato nuovamente deve capire come superare le prove, salvare Helena e guadagnarsi la libertà. Anche Elias mi è piaciuto molto con i suoi timori e la sua voglia di andar via dagli obblighi di un Martial. Decisamente lo considero uno dei book boyfriend dell’anno.
Le relazioni tra i personaggi sono così complesse che credo non riuscirei neanche a schematizzarle. Non aspettatevi di trovare necessariamente romance, perché in questo libro c’è moltissimo spazio all’amicizia e a molto altro. Il rapporto tra Laia e Elias cresce mano a mano fino a rimanere incastrato nelle prove stesse che il soldato deve superare. Ma c’è anche l’amicizia tra Helena e Elias che potrebbe nascondere molto di più, oppure tutto ciò che lega Laia al ribelle Kennan. Le interazioni tra i personaggi sono tutte molto complesse e anche realistiche, quindi le ho davvero apprezzate.
Inutile da dire che ho apprezzato anche il personaggio di Helena e ho letteralmente amato la cattiva della situazione, il Comandante, ossia la sadica donna a capo dell’Accademia Militare. Un personaggio che più cattivo non si può, senza morale e capace di non fermarsi davanti a nulla, neanche la sua famiglia. Lo sapete, adoro i cattivi, hanno quel qualcosa in più rispetto agli altri e poi mi piace immaginare cosa ci sia dietro il loro comportamento. Con il Comandante non saprei proprio dirlo, perché appare come un personaggio totalmente devoto all’oscurità, ma non vedo l’ora di leggere nel prossimo libro cosa farà.

Andiamo allora al punto fondamentale di questo romanzo, il world building. Se amate i WB ricchi e pieni di dettagli, amerete questo romanzo. Il mondo che Sabaa Tahir costruisce è fantastico e incredibile, così vivido da sembrar vero. Ogni cosa poi sembra avere il giusto posto.
La scelta di riprendere il mondo romano dell’antichità con le giuste innovazioni è decisamente vincente. Non credo di aver letto altri romanzi simili a questo per ambientazione, quindi mi ha sorpreso davvero il modo in cui tutto è stato rielaborato. Bella l’aggiunta delle profezie, della magia e di alcuni dettagli inquietanti (la maschera dei Martials per esempio). Con un WB così mi aspetto un altro romanzo ugualmente alla sua altezza.

Concludendo, sono rimasta molto molto sorpresa da questo romanzo di esordio su cui la Penguin ha puntato davvero tanto e che diventerà anche un film. Tutta quella pubblicità nei mesi precedenti è stata ampiamente meritata da un libro che però difficilmente avrei mai visto come stand-alone, così come era stato annunciato all’inizio. Il finale aperto, infatti, è l’unica grossa pecca, perché mi aspettavo si concludesse in qualche modo. Volevo il sequel dal momento stesso in cui ho letto l’ultima pagina. Fortunatamente la Penguin ha confermato che uscirà un secondo libro (e non è escluso che questa diventerà una serie, secondo me).
“An Ember in the Ashes”, ambientato in un mondo violento dove è necessario lottare per ottenere ciò che si vuole, è un high fantasy avvincente che vi terrà col fiato sospeso fino all’ultima pagina.

Rating:
English Level:

Vi lascio il fantastico book trailer, perché merita di essere visto.

E anche un Photoset che ho realizzato ispirato al libro.

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