Cover Lovers #33:“Grave Mercy” (Il segno del destino) di Robin LaFevers

Cover Lovers, che poi per noi è un motto di vita, un “Carpe Diem” letterario si potrebbe dire. So che è brutto giudicare un libro dalla sua copertina, ma molte volte è la copertina a calamitare l’attenzione di una lettrice accanita come me (o Anncleire), rispetto alla trama che posso anche saltare a piè pari. Ho scoperto libri favolosi e anche pessimi facendomi guidare dalla loro copertina, ma sono pur sempre esperienza da fare (e poi il marketing si sa, punta a quello, attirare il lettore, mettendo della bella merce in mostra).

Ma non parleremo solo delle copertine più belle, bensì di quelle che ci hanno fregate nell’ultima settimana. Quelle per cui siamo finite iscritte a Blog Tour dalle date impossibili, o ci siamo vendute l’anima pur di averle approvate su NetGalley, o semplicemente abbiamo deciso di acquistare accatastando i relativi libri nella pila “da leggere”.

— Cit. dal post della prima settimana, che trovate qui!

La rubrica è stata ideata da me e dalla mia collega super fantastica Anncleire di Please Another Book.

Caldo, caldo, caldo. Sono gli unici miei pensieri da giorni e, nonostante i bei cover reveals di Epicreads, non mi sono ancora ripresa da tutto questo calore. Ma lo sapete, ora che sono più libera, posso tornare al blog in pace. Quindi riniziamo con un cover lovers di rito del martedì.

Per oggi ho scelto un titolo che molti probabilmente conosceranno, ma che io non ho ancora letto e mi affascina molto sia per il genere che per la sua cover nell’originale inglese.

I tre indizi di oggi: Assassina, storico e Morte.

Datemi un libro con in copertina un bel vestito e me ne innamorerò (è già successo per la serie The Selection, ma anche per The Winner’s Curse e molti altri). Insomma il vestito, se è bello, attira l’attenzione e questo l’ha sicuramente fatto. Bellissima poi la scelta dei colori e i font che si abbinano alla perfezione tra loro. Cover Lovers aggiudicato al primo sguardo.

Di cosa parla “Grave Mercy” (tradotto qui in italia come: “Il segno del destino” di Robin LaFevers?

 

“Il destino di Ismae è stato scritto ben prima che lei nascesse: la Morte l’ha segnata con una cicatrice, ma questo marchio funesto si rivelerà invece la sua strada per la salvezza. Sarà proprio quella cicatrice a farla ripudiare dal marito, un uomo violento che è stata costretta a sposare. La mano della Morte continua a guidare la ragazza, che fugge da tutto per cercare riparo nel convento di Saint Mortain, dove alcune suore osservano ancora gli antichi riti tradizionali. Qui viene trasformata in una perfetta assassina; silenziosa, seduttiva e letale, un’ancella della Morte. Presto, Ismae viene inviata alla corte di Bretagna per fare luce sugli intrighi che mettono in pericolo non solo il regno, ma anche la vita della giovane duchessa Anne. Per riuscire nell’impresa, dovrà fare appello a tutto ciò che ha imparato nel convento. Peccato che non le abbiano insegnato come tenere a bada i moti del cuore, e Ismae si ritrova lacerata tra il dovere e l’amore che preme nel suo cuore.”

Come avrete capito dalle mie ultime scelte di lettura, ultimamente il genere high fantasy mi ha attirata molto. No, non ho messo da parte la mia amata distopia, ma per ora ho ripreso una mia vecchia passione. Grave Mercy ha quel pizzico di high fantasy e quell’ambientazione storica che non posso non amare. Poi le assassine sono tra le mie protagoniste preferite (e presto devo davvero continuare la serie della Maas), quindi il libro è finito dritto in tbr. E poi volete mettere il libro che parla di una brutta maledizione da parte della Morte? Fantastico decisamente!

Il romanzo è uscito nel 2013 per Fanucci e fa parte di una trilogia conclusa nel 2014 in inglese. Purtroppo è una serie interrotta qui da noi, speriamo che la Fanucci ci ripensi e finisca la pubblicazione (seguendo l’esempio di Piemme con la Revis).

E voi? Vi siete fatti ‘fregare’ da una copertina questa settimana?

Aspetto i vostri commenti e magari qualche consiglio su copertine e bei libri che ancora non ho scovato. E mi raccomando non dimenticate di visitare il blog della mia carissima Anncleire con le copertine che l’hanno colpita di più.

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