Recensione: “Awaken” di Katie Kacvinsky



Apriamo la settimana con una nuova recensione, stavolta di un cartaceo inglese che avevo comprato tempo fa sotto consiglio di Anncleire. Lo sapete, di lei mi fido ciecamente, quindi lo avevo messo in libreria aspettando il suo turno.
Inutile dirlo che anche stavolta ha centrato. Awaken mi è piaciuto e probabilmente finirò, TBR permettendo, la serie molto presto. Insomma parliamo di distopia, non siete un po’ curiosi?

Titolo: Awaken
(Awaken #1)
Autore: Katie Kacvinsky
Lingua: inglese.
Genere: YA, Dystopia, Romance.
English Level: Intermediate.

“Maddie lives in a world where everything is done on the computer. Whether it’s to go to school or on a date, people don’t venture out of their home. There’s really no need. For the most part, Maddie’s okay with the solitary, digital life—until she meets Justin. Justin likes being with people. He enjoys the physical closeness of face-to-face interactions. People aren’t meant to be alone, he tells her.
Suddenly, Maddie feels something awakening inside her—a feeling that maybe there is a different, better way to live. But with society and her parents telling her otherwise, Maddie is going to have to learn to stand up for herself if she wants to change the path her life is taking.
In this not-so-brave new world, two young people struggle to carve out their own space.”

IN ITALIANO
“Maddie vive in un mondo dove tutto è fatto attraverso i computer. Che sia andare a scuola o ad un appuntamento, le persone non si avventurano fuori dalle loro case. Non c’è letteralmente bisogno di farlo. Per la maggior parte della sua vita, a Maddie va bne la sua vita solitaria e digitale – finché non conosce Justin. Justin ama stare con le persone. A lui piace la vicinanza fisica delle interazioni faccia a faccia. Le persone non sono fatte per stare da sole, le dice lui.
Improvvisamente, Maddie prova qualcosa che si sta risvegliando dentro di lei – una sensazione che quello potrebbe essere diverso, un miglior modo di vivere. Ma con la società e i suoi genitori che le dicono il contrario, Maddie dovrà imparare a lottare per lei se vuole cambiare il percorso che la sua vita sta prendendo.
In questo mondo non così coraggioso, due giovani lottano per ritargliarsi il loro spazio personale.”

AWAKEN

“I’m used to the security of living behind my online profiles and the clip art advertisements I create to define me. I can be whoever I want to be in that world. I can be funny, deep, pensive, eccentric. I can be the best version of myself. Better yet, an exaggeration of the best version of myself. I can make all the right decisions. I can delete my flaws by pressing a button.”



Nel 2060 Maddie potrebbe sembrare una ragazza come tutte le altre: va a scuola, incontra gli amici e conosce persone nuove. Ma nel suo mondo tutto avviene nella sicurezza delle case attraverso computer che possono proiettare le immagini di una vita reale che ormai è perduta. Nessuno si incontra più di persona, a meno che non sia necessario, e anche in quel caso a mediare la conversazione ci sono decine di accessori tecnologici. La sicurezza viene al primo posto, ma persino Maddie si è domandata nel tempo quanto alto sia stato il prezzo che l’umanità ha pagato per rendere la vita di tutti più sicura.
Le domande, però, diventano più pressanti quando incontra il misterioso Justin, un ragazzo molto affascinante che non sembra interessato alla vita online e nasconde sicuramente un segreto. È Justin a tirarla fuori dalle quattro mura di casa, a farle provare la vita vera, ma Maddie presto si dovrà domandare perché un ragazzo come lui è tanto interessato a lei e soprattutto come mai i suoi genitori non sono così felici della sua presenza nella sua vita. Quale è il segreto di Justin?

Attraverso le parole e le riflessioni di Maddie, scopriamo il suo percorso di ‘riabilitazione’ alla realtà, in cui Justin ha un grande ruolo. Lui la guida, ma Maddie capisce subito quanto la realtà le sia mancata. Conoscere le persone, frequentarle fuori dai limiti che il suo passato e suo padre le hanno imposto, diventa per lei necessario. Per anni è rimasta prigioniera della sua stessa casa e ora sente arrivare lentamente la libertà, perché presto potrà volare libera come l’uccello che ha tatuato sulla sua pelle. Maddie mi è piaciuta subito, forse una delle mie protagoniste preferite di quest’anno. È impacciata e molto intelligente, con quel suo fare un po’ “nerd” che mi ha fatto pensare a me. Si prende una cotta per il ragazzo che incontra, ma sa anche che ha dei limiti e non vuole oltrepassarli di nuovo per lui. E, quando infine si tuffa nella realtà, capisce che non può più tornare indietro alla sua vecchia vita.
Accanto a lei c’è Justin, un giovane uomo la cui vita è legata ad apparizioni improvvise e sorprese. È bello, lo desiderano tutti, ma il suo cuore è occupato da una causa molto più grande e dal desiderio di seguire le orme dei suoi genitori. Maddie per lui significa decisamente di più di quanto potrà spiegarle sin dal loro primo incontro. Maddie è la chiave per cambiare tutto, persino lui stesso. Insieme vivranno nuove avventure, ritrovandosi a fidarsi l’uno dell’altro.
Ammetto non sono una gran fan delle storie d’amore in cui lui è bellissimo e fantastico, mi piacciono le storie d’amore normali, in cui ci si innamora non dall’aspetto fisico, ma della persona. Justin, però, con le sue parole mostra lungo il libro di essere bello fuori e dentro e alla fine mi sono piaciuti insieme nonostante tutto.

Il World Building è evidente dalle prime pagine. Nel mondo di Maddie gli alberi, quelli veri, quasi non esistono più e per questo quando sua madre le regala un diario di carta lei crede quasi di sprecarlo scrivendo i suoi pensieri. Ma anche la ‘protettiva’ Digital School ha una lunga storia che sarà la stessa Maddie a spiegarci. Come in altre distopie di stampo ‘realistico’, il WB si concentra molto su ciò che la protagonista prova o sperimenta, ma devo dire che per una volta mi ritengo soddisfatta da ciò che viene detto, dato che è il primo libro di una serie.
Una cosa che è necessario citare del libro è lo stile dell’autrice. Ho adorato ogni singola riflessione sul mondo digitale e non. Credo sia proprio il punto di forza del romanzo questo riflettere su ciò che ci circonda e su quanto internet, social network e vita digitale abbiano cambiato la nostra ‘vita reale’. Penso a quante volte, anche mentre si è insieme ad amici e famiglia, si tira fuori il cellulare per controllare Facebook o parlare con altre persone. E se in futuro peggiorasse? Decisamente non ho fatto altro che pensare a questo durante e dopo la lettura.
Insomma ogni parola non è per niente lasciata al caso. La Kacvinsky scrive in modo ipnotico, tanto che non ho potuto non finire il romanzo subito. Metteteci anche che scrive di qualcosa che a me interessa in prima persona e quindi molto spesso mi sono ritrovata a concordare con lei su molte cose.

“Awaken” è una riflessione accurata sul futuro e sul mondo digitale del domani, in cui la protagonista dovrà scontrarsi contro la società per vivere nel mondo reale.

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