Cover Lovers #36: “Nameless” by Jennifer Jenkins

Cover Lovers, che poi per noi è un motto di vita, un “Carpe Diem” letterario si potrebbe dire. So che è brutto giudicare un libro dalla sua copertina, ma molte volte è la copertina a calamitare l’attenzione di una lettrice accanita come me (o Anncleire), rispetto alla trama che posso anche saltare a piè pari. Ho scoperto libri favolosi e anche pessimi facendomi guidare dalla loro copertina, ma sono pur sempre esperienza da fare (e poi il marketing si sa, punta a quello, attirare il lettore, mettendo della bella merce in mostra).

Ma non parleremo solo delle copertine più belle, bensì di quelle che ci hanno fregate nell’ultima settimana. Quelle per cui siamo finite iscritte a Blog Tour dalle date impossibili, o ci siamo vendute l’anima pur di averle approvate su NetGalley, o semplicemente abbiamo deciso di acquistare accatastando i relativi libri nella pila “da leggere”.
— Cit. dal post della prima settimana, che trovate qui!

La rubrica è stata ideata da me e dalla mia collega super fantastica Anncleire di Please Another Book. Ne approfitto di questa rubrica per ricordarvi che io e la mia collega abbiamo aperto un piccolo gruppo/comunità di lettura su Facebook, si chiama Letture Epiche e già abbiamo iniziato a parlare di molti romanzi.

Mentre il Read Along insieme, il #LEAncRA, continua e io e la mia collega stiamo organizzando mille buddy reading insieme, mi faccio ispirare dalla sua copertina per parlarvi del mio Cover Lovers di oggi.

Tra i tanti libri richiesti nell’ultimo mese c’è infatti una futura uscita che mi ha colpita subito. Uscirà questo Ottobre per una piccola casa editrice americana che seguo da vicino, la Month9Books, e me ne sentirete sicuramente parlare, ma nel mentre ecco i tre indizi: clans, distopia e senza-nome.

Come ho detto mi sono fatta ispirare dall’ultima scelta della mia collega: una cover con una base nera. Mi piacciono le copertine molto scure e il nero è uno dei miei colori preferiti. Lo so, è strana come scelta, però mi è sempre piaciuto e mi ha sempre affascinato. Qui si gioca molto ta il bianco e il nero con tocchi argento e l’azzurro delle iridi. Trovo anche molto bello il font, quindi perché non passare alla trama di “Nameless” di Jennifer Jenkins?

“Quattro clan sono stati in guerra per secoli: Kodiak, Raven, Wolf e Ram. Attraverso tattiche di guerra brutali, il Ram ha dominato la regione, infliggendo morte e distruzione sui suoi vicini.

La diciasettenne Zo è una Wolf e una guaritrice che si offre volontaria per infiltrarsi tra i Ram come spia per conto dei clan alleati. Si offre come una schiava Ram, unendosi alle persone che sono chiamate “senza nome”. La sua è una missione suicida – la disperazione di Zo, dopo aver perso i suoi genitori in un raid Ram, l’ha lasciata in cerca della sua vendetta e della fine alla sua miseria. Ma dopo che la sua sorella più giovane la segue attraverso la porta dei Rams, Zo deve trovare un modo per sopravvivere alla sua missione pericolosa e mantenere sua sorella al sicuro.

Quello che non si aspetta di trovare è l’amicizia di un giovane Ram a cui salva la vita, i sentimenti confusi che prova per un soldato Ram e un’insurrezione sotterranea dei senza nome.

#DistopiaPortamiVia lo sapete. Tra Clans, guerra e una protagonista in una missione suicida posso tirarmi indietro? Devo dire di aver subito pensato ad An Ember. Lo so, per ora sono ossessionata da questo libro, ma il fatto che lei si offra come schiava e i Ram sono un clan dominante me l’ha ricordato molto (per non parlare del soldato!). Sarà bello come il libro della Tahir? Lo vedremo!

Il libro uscirà tra poco e si tratta di una duologia in inglese, il giusto compromesso tra le innumerevoli trilogie e i miei amati standalone. Ne riparlerò il mese della sua uscita, ma nel mentre possiamo fantasticare sulla sua bella cover.

Aspetto i vostri commenti e magari qualche consiglio su copertine e bei libri che ancora non ho scovato. E mi raccomando non dimenticate di visitare il blog della mia carissima Anncleire con le copertine che l’hanno colpita di più.

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