Recensione: “The Priest” di Monica La Porta


Ho un bel po’ di recensioni in arretrato, quindi aspettatevi una bella carrellata nei prossimi giorni. Iniziamo con un romanzo che avevo richiesto tempo fa su NetGalley e che mi incuriosiva davvero molto. Si tratta di un libro abbastanza breve, primo di una serie distopica già conclusa, che è stato scritto da un’autrice italiana che vive in America. Siete curiosi?


Titolo: The Priest
(The Ginecean Chronicles #1)
Autrice: Monica La Porta
Disponibile in inglese
Genere: Dystopia, Romance, LGBT.
English Level: Intermediate

Ringrazio l’autrice per avermi concesso una copia gratuita in cambio della mia onesta opinione.


“Mauricio is a slave. Like any man born on Ginecea, he is but a number for the pure breed women who rule over him with cruel hands. Imprisoned inside the Temple since birth, Mauricio has never been outside, never felt the warmth of the sun on his skin. He lives a life devoid of hopes and desires. Then one day, he hears Rosie sing. He risks everything for one look at her and his life is changed, forever. An impossible friendship blossoms into affection deemed sinful and perverted in a society where the only rightful union is between women. Love is born where only hate has roots and leads Mauricio to uncover a truth that could destroy Ginecea.”



IN ITALIANO


“Mauricio è uno schiavo. Come ogni uomo nato a Ginecea, non è altro che un numero per le per le donne di stirpe pura che lo governano con mani crudeli. Imprigionato dentro il Tempio sin dalla sua nascita, Mauricio non è mai stato all’aperto, non ha mai provato il calore del sole sulla sua pelle. Vive una vita priva di speranze e desideri. Poi un giorno, sente Rosie cantare. Rischia tutto per poterla vedere e la sua vita cambia, per sempre. Una amicizia impossibile fiorisce in un amore considerato peccaminoso e perverso in una società dove l’una unione legittima è tra donne. L’amore è nato dove solo l’odio ha radici e porta Mauricio a scoprire una verità che potrebbe distruggere Ginecea.

THE GINECEAN CHRONICLES


“You know why I’m called the Priest?” Mauricio had this conversation at least once a year. It never failed to please him how kids could be so affectionate and spontaneous. And they had the naive impudence to ask the questions adults whispered behind his back.
“You told me, but it doesn’t make any sense. Why do you want to be alone?” Lucas was looking at him as if he had sprouted another set of eyes. Lucas’ life was surrounded by people who loved him and cared for him.

“I’m waiting for someone.”
 

Mauricio, come gli altri uomini che vivono a Ginecea, è uno schiavo. In un mondo governato dalle donne agli uomini non rimane che servirle con il duro lavoro o donazioni di sperma per aumentare la popolazione. Mauricio svolge questo secondo ruolo, il più semplice, all’interno delle mura del Tempio dove viene sorvegliato da vere e proprie aguzzine. Un giorno, però, la routine è diversa dal solito e nel momento in cui sente il canto di una donna provenire dalla stanza vicina alla sua capisce che vuole conoscerla.
Rosie è una donna di stirpe pura, ma è completamente diversa dalle altre donne che Mauricio ha conosciuto. I suoi desideri si scontrano contro i progetti delle sue due madri e il loro ruolo all’interno di Ginecea. Andare nel Tempio per avere una figlia è tutto ciò che desidera e per riuscirci è disposta ad andare contro tutto.
Nel Tempio Mauricio e Rosie si incontreranno e si conosceranno fino a trasformare una tenera amicizia in un amore impossibile. Eppure quel luogo misterioso nasconde molti segreti e presto la loro stessa vita sarà in pericolo.

In The Priest è la voce di Mauricio a guidarci nella sua storia di prigionia e attesa della libertà. Nonostante la sua vita possa essere considerata dagli altri uomini fortunata per via del lavoro semplice che svolge, sa che tutto potrebbe cambiare da un momento all’altro e che presto potrebbe essere mandato via. Desidera la libertà e vedere ciò che c’è fuori da quelle quattro mura che lo hanno imprigionato per tutta la sua vita. È Rosie a fargli scoprire che lì fuori c’è anche felicità e pace. Il suo canto e il suo sorriso lo spingono a volerla conoscere anche se questo potrebbe causargli la morte.
Mi è piaciuto come personaggio, però i numerosi salti temporali e la brevità del libro non mi hanno fatta convincere del tutto sulla sua caratterizzazione. Decisamente mancava qualcosa, magari un percorso più lineare mi avrebbe convinta di più.
Anche l’amicizia, e poi l’amore, con Rosie mi sono sembrati affrettati. Non so se si può considerare insta-love il loro, però il percorso è sicuramente breve e veloce. Subito Mauricio rimane colpito dalla sua voce e poi dalla sua persona, mentre lo stesso sembra accadere alla giovane.

Il World Building mi è piaciuto molto. Di distopie in cui la società è governata esclusivamente da donne ne conosco davvero poche e questa è decisamente interessante. Essendo il primo volume di una serie viene dato uno sguardo generale a ciò che accade all’interno di Ginecea, ma vengono anche poste domande importanti e misteri che potrebbero cambiare tutto. Le donne governano, eppure non possono fare a meno degli uomini, necessari non solo per la riproduzione, ma anche per i lavori manuali più difficili e pesanti. Il mistero del Tempio e della nascita di sole bambine da parte delle donne di stirpe pura sembra essere cruciale per la sopravvivenza di Ginecea e presto i nostri protagonisti dovranno fare i conti con questo segreto.
Trovo molto importante il bellissimo messaggio che trasmette in fondo questo libro. La libertà di amare una qualsiasi persona non in base alla convenzioni sociali, ma solo in base a ciò che dice il nostro cuore, è un diritto che tutti dovremmo difendere.
Forse ciò che meno mi ha convinto è proprio la brevità e la velocità della narrazione. I salti temporali tra un capitolo e l’altro a volte sono stati spiazzanti e al tempo stesso il fatto che sia molto breve non mi ha convinta del tutto. Inoltre soprattutto verso la parte finale avrei voluto saperne di più.

“The Priest” è una buona premessa per una saga distopica inusuale e molto interessante. 

Voto:
English Level: 

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