Recensione: “Due varianti di me” di Dani Atkins


Primo libro letto a inizio mese e prima recensione post-vacanza. Ho letto questo libro molto velocemente – beh, ok, sono una speedy reader quindi ci sta -, ma mi incuriosiva da parecchio tempo. Se siete qui da qualche tempo sapete che mi piacciono molto i romanzi con universi paralleli e realtà sdoppiate in pieno stile “Sliding Doors” (ricordate quel film, vero?), quindi era inevitabile che prima o poi sarei finita a leggere il libro di Dani Atkins. E, anche se sto cercando ancora di riprendermi dal finale, devo dire che mi è piaciuto.

Titolo: Due varianti di me
(titolo originale: Fractured)
Autrice: Dani Atkins
Disponibile in italiano (Fabbri) e inglese
Genere: Contemporary, Chick lit, Romance.
Goodreads

“Rachel ha vent’anni, un fidanzato perfetto, un amico speciale e tutto il futuro davanti. Poi, un terribile incidente. E due vite diverse che l’aspettano. La notte dell’incidente il suo migliore amico ha perso la vita per salvare la sua. Ora, cinque anni dopo, la vita di Rachel si è rimessa in carreggiata. Ma perché non riesce a cancellare i ricordi di una vita molto diversa? La notte dell’incidente è successo un vero e proprio miracolo. Il migliore amico di Rachel si è salvato. Ora, cinque anni dopo, la vita di Rachel si sta sgretolando. Darebbe qualsiasi cosa per far tornare indietro l’orologio. Ma la vita non funziona così… o sì?”

“’Pensavo che la sera dell’incidente fosse successo qualcosa. Qualcosa legato allo scorrere del tempo. Pensavo che la realtà si fosse…“ Esitai: ora che lo dicevo a voce alta sembrava davvero una stupidaggine. "Che la realtà si fosse… in qualche modo, ecco… spaccata in due.” […] 
“Spaccata in due?” Dal suo tono non riuscivo a capire se l’idea lo lasciasse incredulo o lo atterrisse.

“Sì, sai, come se la mia vita, tutte le nostre vite, si fossero in qualche modo… fratturate… nel momento dell’incidente.”
“Fratturate?”
“Già. E in una vita stavamo bene e le cose continuavano come previsto. Ma nell’altra, invece… era l’esatto opposto. Io ero sfigurata, e da quel momento in poi tutto andava a rotoli. E tu, be’ tu…”
“Io morivo.’
 



Rachel è una giovane con tanti progetti e un futuro fantastico davanti, ma tutto sembra infrangersi nel momento in cui la vetrata del ristorante in cui si trova con i suoi amici si riduce in mille pezzi. In quell’incidente perde un pezzo della sua anima, il suo migliore amico Jimmy, e presto qualsiasi cosa sembra perdere senso e la sua stessa vita finisce alla deriva. Anni dopo, l’occasione giusta per affrontare il passato è quella del matrimonio della sua migliore amica. Incontrare i propri amici e rivivere i ricordi, però, si rivela un’esperienza difficile. In preda alle emozioni travolgenti del ritorno, Rachel ha un malore  e vicino alla tomba di Jimmy la sua vita prende improvvisamente una piega inaspettata.
Al suo risveglio, infatti, non è più la Rachel di sempre, ma una versione alternativa che non ha mai perso il suo migliore amico e che ha ottenuto tutto ciò che ha sempre desiderato per la sua vita.
E se il destino le avesse dato una seconda chance?

Attraverso le parole di Rachel scopriamo le sue paure e le sue insicurezze mentre vive nel mondo in cui tutto è diverso e si chiede inevitabilmente cosa ci faccia lì. Il suo percorso è veloce, mentre si scontra con la realtà dell’altra Rachel, e porta al suo ‘risorgere dalle ceneri’, d’altronde poco era rimasto di lei dopo la morte di Jimmy. Dubbi, domande e teorie la assillano, eppure il suo ex migliore amico le crede e la aiuterà, svelando un segreto del passato che era rimasto a lungo tempo taciuto.
Impossibile non riflettere su come l’assenza anche di una singola persona può cambiare la vita di un’altra. La Rachel sfregiata e senza Jimmy si scontra con il suo ‘doppio’ appagato dalla vita. Ma anche lì Jimmy si è allontanato e forse con Matt, il suo fidanzato, non è così felice come sembra. Potrebbe vivere una vita che non le appartiene pur di avere Jimmy con sé?

Mi sono affezionata a Rachel e ancor di più a Jimmy, con il suo lato protettivo e la sua cotta per lei. Ho sperato, riso e mi sono commossa con loro. Certo, Rachel avrebbe potuto essere più riflessiva o mi sarebbe piaciuto che l’autrice avesse dato una spiegazione più semplice a questo ‘viaggio’, ma il finale riesce a dare una risposta anche ai miei dubbi.
La romance, insomma, rimane al centro del romanzo e non delude. Divisa tra il bel fidanzato di lunga data Matt e il dolce amico redivivo Jimmy, Rachel dovrà capire davvero cosa prova per entrambi. Ci vorranno un viaggio a Londra e una notte in albergo per farlo, ma quando lo capirà tutti i pezzi del puzzle che era la sua vita torneranno a posto.
Mi aspettavo un finale risolutivo e non sono rimasta delusa. Non dirò molto a riguardo, ma le lacrime non sono mai state tante. Erano di gioia o di dolore? Dovrete scoprirlo voi!

"Due varianti di me” ha il fascino di Sliding Doors, una romance dolcissima e un finale dolceamaro che vi rimarrà impresso nella mente a lungo.

Voto:

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