Recensione: “Fire” (Graceling Realm #2) di Kristin Cashore



In questi mesi mi sono ritrovata a rileggere per puro caso un libro che avevo comprato in formato cartaceo e letto qualche tempo fa. Mi andava di immergermi di nuovo nelle sue atmosfere e distrarmi un po’, dato che è uno dei libri fantasy che mi hanno coinvolta di più negli anni e lo ricordavo davvero poco.
All’epoca mi aveva colpito per il titolo. Voi non potete saperlo ma tra i miei mille mila progetti di scrittura c’è uno che ricorda molto questo titolo, anzi, diciamo che differisce solo di una lettera. Quando l’ho visto in libreria ho urlato qualcosa come “toh, l’hanno già scritto?!”, ma ammetto che io e la Cashore abbiamo avuto idee molto diverse, anche se entrambe in una cornice fantasy particolare.
E se il mio non è detto che lo leggerete mai, almeno potete apprezzare questo romanzo, che fa parte della serie Graceling Realm di Kristin Cashore e che in Italia è stata tradotta per intero (grazie DeAgostini!). 

Titolo: Fire
(Graceling Realm #2)
Autore: Kristin Cashore
Disponibile in inglese e italiano (DeAgostini).
Genere: Fantasy, Romance.

“Al di là dei sette regni vivono creature dalla bellezza mozzafiato, animali dai colori sgargianti capaci di ammaliare gli uomini e di prendere possesso delle loro menti. Sono i mostri. Fire è una di loro: l’unico mostro in tutta la Valle con sembianze umane. Molti vorrebbero impadronirsi del suo enorme potere e sfruttarlo per usurpare la corona, ma Fire ha giurato di usare il suo fascino solo per difendersi dai suoi nemici. Non è facile, però, mantenere i buoni propositi. Non quando re Nash e i suoi fratelli hanno bisogno del suo aiuto. Non quando un intero esercito è pronto a sacrificarsi per proteggere quel che rimane del regno. Non quando il principe Brigan le sta così vicino.

GRACELING REALM

“Cansrel non l’aveva mai detto, ma Fire era convinta che la sua droga preferita fosse proprio averla dentro la testa e sentirle manipolare i pensieri per renderlo felice: era abituato al piacere, ma la gioia era qualcosa di nuovo per lui, uno stato che non raggiungeva mai senza il suo aiuto. La tenerezza e il calore umano difficilmente lo toccavano. Perciò non aveva mai negato a Fire il permesso di entrargli nella mente. Si fidava di lei, perché sapeva che usava il suo potere sempre per fare del bene e mai per ferire.
Non prese mai in considerazione il fatto che la linea che separa il bene dal male è davvero sottile.”



Nella Valle in cui i mostri sono esseri bellissimi dai poteri straordinari Fire è l’unica tra loro con sembianze umane. A causa della sua natura e della crudeltà dal suo potere la ragazza è costretta a vivere con il costante terrore di trasformarsi nello spietato padre Cansrel, che a lungo ha soggiogato il re Nax rendendolo un burattino senza potere. Dopo quegli eventi Fire ha giurato di non usare il suo potere se non per proteggersi dalle continue aggressioni nei suoi confronti.
Riuscirà a mantenere la promessa anche se il regno e la famiglia reale ha bisogno di lei, e una serie di uomini con la mente vuota la vuole morta?

Fire è la giovane anticonformista protagonista di questo romanzo. Con il peso che ha sulle spalle, però, è cresciuta presto e ora i suoi diciassette anni sono poco più di un numero. Ha le idee chiare da tempo sul suo futuro e su ciò che la aspetta: non potrà mai avere una famiglia e dovrà trovare sempre il modo di salvarsi da coloro che la vogliono, per usarla come un’arma o ucciderla. Al suo fianco Arciere, il suo amico da sempre e amante, la protegge e la ama incondizionatamente, ma che lei non riesce ad amare a sua volta.
Questo sottile equilibrio che ha trovato, dopo anni di angherie e odio per se stessa e la sua famiglia, viene meno nel momento in cui misteriosi uomini dalla mente annebbiata la iniziano ad attaccare. La guerra e le misteriose aggressioni la portano insieme ad Arciere alla corte della regina Roen, dove incontrerà il nuovo Re subito attratto da lei e l’affascinante principe Brigan, che la odia senza neanche conoscerla.
Inutile dirvi che il destino ha grandi piani per tutti questi protagonisti e che la guerra sconvolgerà presto le carte in tavola, portandoli ad affrontare intrighi, avventure e attentati.

Della nostra ‘mostruosa’ protagonista ho apprezzato molto il percorso di crescita. Se all’inizio del romanzo sembra più distaccata e fredda, disinteressata persino all’unica persona che la ama alla follia, leggendo le pagine scopriamo che nasconde terribili segreti e che in realtà ha una personalità molto più complessa.
L’ho definita anticonformista perché in un mondo, come quello della Valle, che somiglia ad una versione medievale del nostro, vive la sua vita liberamente, ragionando di testa sua, senza lasciare che gli altri le impongano scelte che lei non desidera, come ad esempio il matrimonio o una discendenza mostruosa. Se ci pensate non tutte le protagoniste dei romanzi hanno una personalità spiccata come la sua, oltre che delle idee così chiare, e Fire mi ha subito colpito per questo.
Ugualmente ben delineati gli altri personaggi, dallo sciupa-femmine Arciere al tenebroso Brigan, passando per il ‘debole’ re Nash e la dolce regina Roen. Sono tutti parte del grande piano di insieme che va arricchire la trama di racconti sulla vita della Valle ai tempi di Nax e Cansrel.
E se un po’ mi dispiace per come si conclude tutto per Arciere, la storia di odio e poi amore tra Brigan e Fire mi ha emozionata (e subito è partita la ship!). Li ho trovati molto simili e al tempo stesso diversi. Entrambi con un peso sulle spalle enorme, tanti segreti e un cuore d’oro. Hanno sofferto a causa di Cansrel e, se Fire si sente in colpa per ciò che ha fatto suo padre, Brigan rivede in lei una nuova minaccia per la sua famiglia. Impareranno a conoscersi lentamente e a fidarsi l’un l’altra costretti dalle circostanze, regalandoci una storia d’amore appassionante e tanti bei momenti indimenticabili.

Per quanto riguarda il world building sono rimasta davvero colpita dalla storia della Valle. L’intreccio tra tempo passato e presente grazie ai tanti racconti, la guerra e anche la storia degli esseri mostruosi.
Sono molto soddisfatta di ciò che la Cashore mostra sull’ambientazione e, nonostante io non abbia letto il prequel/sequel Graceling, non ho avuto difficoltà nel comprendere e seguire i racconti.
Non meno importante è lo stile dell’autrice per un giudizio estremamente positivo su questo romanzo. Essendo il mio primo libro suo non sapevo bene cosa aspettarmi e, invece, mi è piaciuto molto. Nonostante la mole (che comunque a me non scoraggia mai, anzi), il libro scorre in fretta e coinvolge con la sua scrittura fluida e molto ricca di dettagli. Uno dei limiti, almeno per me che amo tanto questo genere di cose, dei romanzi scritti in terza persona è quello di non sapere sempre esprimere i pensieri dei personaggi. Certo, questo dipende da autore ad autore, e per l’appunto la Cashore ci riesce perfettamente, facendoci sentire la voce e i pensieri di Fire, spesso con interventi diretti della protagonista.

– Per chi fosse interessato a leggerlo, ma non ha letto Graceling, andate pure tranquilli perché nonostante questo sia il secondo della serie, è un prequel, ambientato anni prima del precedente romanzo, e la storia è indipendente e si conclude con questo romanzo.

Con una storia d’amore travolgente e sorprendenti colpi di scena “Fire” di Kristin Cashore vi porterà nell’universo della Valle, dove anche i mostri possono essere in pericolo. 

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