Blog Tour & Giveaway: “La Battaglia dei Pugnali” di Marie Lu ~ Curiosità

Ciao ragazzi!

Come sono solita fare, oggi vi porterò all’interno di uno dei romanzi che più mi è piaciuto nell’ultimo periodo. Ma prima di parlarvi di questa fantastica novità, permettetemi di ringraziare le mie altre colleghe blogger, che adoro, con cui sto condividendo questo Blog Tour de “La Battaglia dei Pugnali”. #BloggersPower, verrebbe da dire!
Ero molto curiosa dell’uscita di questa nuova serie di Marie Lu, perché tutti continuavano a parlare benissimo di Legend, la sua serie precedente che ancora non ho letto, e questa era davvero vicina ai miei gusti. Così, grazie all’uscita in Italia di questo romanzo da parte della Newton Compton Editori, ho approfittato per lanciarmi nel romanzo e nel progetto di questo Blog Tour.
Il risultato? Un romanzo incredibile, mozzafiato e per certi versi unico. 
La recensione arriverà presto, ma ecco tutto ciò che dovete sapere di uno dei libri dell’anno.

Titolo: La Battaglia dei Pugnali
(in originale “The Young Elites”)
Autore: Marie Lu
Uscita: 14 Aprile per Newton Compton Editori
Genere: YA, Historical Fantasy, Distopia, Magia.

Adelina Amouteru è una sopravvissuta. Dieci anni fa il suo Paese è stato colpito da un’epidemia. Sono morti quasi tutti, e i pochi bambini rimasti in vita sono stati marchiati per sempre dalla malattia. I bei capelli corvini di Adelina sono diventati color argento, le sue ciglia bianche, e l’occhio sinistro è sostituito da una brutta cicatrice. Il suo crudele padre la considera un’appestata, una maledizione per la casata degli Amouteru. Ma i sopravvissuti hanno acquisito anche straordinari poteri magici, per questo la popolazione li chiama “Giovane Elite”.
Teren Santoro è al servizio del re, dirige l’Inquisizione: il suo compito è scovare i sopravvissuti della Giovane Elite e annientarli. Lui li considera malvagi, eppure è lo stesso Teren a nascondere grandi ombre nel suo cuore.
Enzo Valenciano fa parte della Compagnia della Spada, un gruppo segreto all’interno della Giovane Elite, nato con il compito di combattere l’Inquisizione. Ma quando incontrerà Adelina, scoprirà che la ragazza possiede poteri che mai nessuno ha avuto prima e cercherà di convincerla a combattere al suo fianco.

CALENDARIO BLOG TOUR



12 APRILE: Atelier dei Libri – Presentazione

14 APRILE: Lily’s Bookmark – Recensione in anteprima


16 APRILE: Bookish Advisor – Intervista all’autrice


18 APRILE: Please Another Book – Ambientazione


20 APRILE: Coffee & Books – Personaggi


22 APRILE: Petrichor – Curiosità


24 APRILE: Walks with Gio – Playlist/Estratto

 

Curiosità

Fonte
Sin dalle prime pagine di questo romanzo appare chiaro che stiamo per entrare in un mondo ricco di dettagli con personaggi complessi e unici. Forse per via di quel tocco rinascimentale che cattura subito la nostra attenzione o per via di una delle protagoniste più controverse di sempre.
Ormai l’avrete capito, leggendo le parole delle mie colleghe, che Adelina Amouteru non è la classica eroina che tutti ci aspettiamo, anzi, come scrive la stessa autrice sul suo sito si avvicina più a “una versione teenager di Darth Vader o Magneto”.
La forza di questo romanzo sta proprio nel raccontare le origini di una cattiva, un’antagonista a cui in fondo riusciamo anche ad affezionarci per via delle sue debolezze e di un potere troppo forte per rimanere sopito. Ma per capire meglio tutto il processo che ha portato alla creazione di questo personaggio, vi lascio alle parole di Marie Lu.

Non volevo scrivere una storia su una cattiva.
Volevo, originariamente, scrivere sul cammino di un eroe. La prima bozza di The Young Elites parlava di un ragazzo gentile, di buon cuore, completamente banale che veniva introdotto in un gruppo di giovani con superpoteri, e poi combatteva contro un’antagonista di nome Adelina Amouteru. Solo quando il mio agente mi ha avvertita che il mio protagonista era totalmente non interessante, la storia ha preso una svolta. Adelina era chiaramente la più interessante tra tutti i personaggi in quella bozza. E presto è diventato evidente che la soluzione per aggiustare la storia fosse di renderla la protagonista.
Non mentirò, ho comunque esitato. Anche il mio agente ha esitato. […] Sono stata avvertita che se davvero volevo andare avanti con il progetto, allora avrei dovuto prepararmi per delle vendite basse, una violenta reazione, un possibile contraccolpo alla carriera. Tutte preoccupazioni legittime. Forse avrei dovuto attenermi all’opzione più sicura. Forse avrei dovuto riesaminare il mio protagonista dal buon cuore. 

Ad un certo punto lungo questo processo, mi sono chiesta perché mi spaventava così tanto scrivere di Adelina. […]

 Dopo tutto, i cattivi sono potenti. Questo è quello che ci piace di loro, non è vero? Un cattiva, quindi, è una donna potente.[…]

Così ho capito che questo era quello che mi preoccupava. Adelina è una ragazza che è incredibilmente egoista, che vuole – più di avere degli gli amici o di essere bella o fare la cosa giusta – rimanere in vita. Lei combatte l’odio con l’odio, la paura con la paura, e la rabbia con la rabbia. Non è dolce. Lei non conduce una guerra nobile. Lei non perdona. In realtà, lei non ha alcuna vera ragione per voler prendere il potere a parte questo, beh, lei lo vuole. Adelina è una ragazza che dirà, “ho intenzione di andare a fare questa cosa perché mi fa sentire bene.” Adelina non è pura, e questo la rende fondamentalmente sgradevole.

Ma Adelina è di certo una ventata di novità, rispetto alle eroine che fanno da protagoniste nei romanzi che più amiamo. Una curiosità, che già da sola rende il romanzo unico e diverso.

Eppure, da quella prima bozza in cui Adelina non era altro che la cattiva, molte cose sono cambiate.

Parecchie cose su di lei sono cambiate; nella storia originale, Adelina aveva un buon rapporto con il padre malvagio, ed è diventata volontariamente malvagia, seguendo le sue orme. Aveva anche pochi motivi per essere cattiva, a parte il fatto che è nata con il male dentro di sé. Ho voluto darle ragioni migliori per girare le spalle al mondo, perché se avesse dovuto essere il centro di un libro, aveva bisogno di un po’ di empatia da parte del lettore. Così il passato di Adelina è diventato torturato, e le persone attorno a lei sono diventati i suoi aguzzini. È diventata una persona più arrabbiata, e da quella personalità sono nati  i suoi poteri – la capacità di creare illusioni.

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E se, come dice la stessa autrice, scrivere per mesi e mesi di questa ‘cattiva’ è stata una delle parti più difficili della stesura del romanzo, quell’originario protagonista della prima bozza era una versione semplificata di un personaggio non tanto secondario che trovate anche nel libro: Raffaele. Proprio lui è il personaggio preferito dall’autrice, che ama esplorare le motivazioni secondo le quali agisce e si diverte molto a descriverlo, soprattutto perché adora i suoi capelli e non ne fa mistero nelle decine di immagini a lui dedicate su Pinterest. La descrizione dei capelli è talmente un’ossessione per l’autrice che se potesse avere un superpotere sarebbe quello di cambiare il colore dei suoi capelli. O anche diventare invisibile, per potere viaggiare e vedere il mondo sotto un’altra prospettiva.

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Eppure cosa sembra avere ispirato di più l’autrice di origine cinese in questa nuova trilogia che ci terrà con il fiato sospeso? I VIDEO GAMES!

Con un passato da Direttore Artistico in una società di video games, è facile collegare l’ambientazione rinascimentale del romanzo con quella di Assassin’s Creed 2, dove il protagonista Ezio (il nostro Enzo?) è un nobile e un assassino. L’atmosfera dell’immaginaria (o alternativa) terra de “La Battaglia dei Pugnali” è quindi fortemente influenzata da questo gioco, così come alcune scene, che l’autrice immagina in 3D. D’altronde, “i giochi probabilmente influenzeranno tutti i miei futuri lavori in qualche modo”.

Giveaway

Avete l’opportunità di vincere una copia cartacea de “La Battaglia dei Pugnali” di Marie Lu fino alla mezzanotte del 28 APRILE. Come?
Dovete seguire delle semplice regole compilando il form in basso:
– Lasciare un indirizzo email valido;
– Commentare tutte le tappe;
– Seguire la pagina di Newton Compton Editori.

In aggiunta per avere più possibilità di vincere:

– Seguire i blog come Lettori Fissi;
– Condividere su Facebook e/o su Twitter.

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E non dimenticate di seguire l’ultima tappa, nel blog Walks with Gio’!

 

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