Recensione: “Caraval” di Stephanie Garber

Buon giovedì, Petrichors!
Si ritorna a leggere e recensire una delle novità in lingua inglese di questo mese, Caraval, scritto da Stephanie Garber. L’uscita di questo libro ha creato tanta curiosità e attesa, quindi dopo un lungo tentennamento ho deciso di cedere anche io e scoprire se fosse davvero così bello come sembrava. Risultato? L’ho letto tutto d’un fiato e vi lascio qui sotto la mia recensione sempre spoiler free. Buona lettura!

Per chi si preoccupa già di non poterlo leggerlo perché in inglese, niente paura, arriverà presto in Italia e vi terrò informati appena ci saranno notizie certe sulle date di uscita. Inoltre si parla anche di una trasposizione cinematografica, ma ancora è in produzione, quindi anche per quello vi terrò informati.

Titolo: Caraval
(Caraval #1)
Autore: Stephanie Garber
Inglese, disponibile prossimamente in italiano.
Genere: YA, Fantasy.
English Level: Intermediate
Goodreads – AmazonBook Depository


Whatever you’ve heard about Caraval, it doesn’t compare to the reality. It’s more than just a game or a performance. It’s the closest you’ll ever find to magic in this world … 

Scarlett has never left the tiny island where she and her beloved sister, Tella, live with their powerful, and cruel, father. Now Scarlett’s father has arranged a marriage for her, and Scarlett thinks her dreams of seeing Caraval, the far-away, once-a-year performance where the audience participates in the show, are over.

But this year, Scarlett’s long-dreamt of invitation finally arrives. With the help of a mysterious sailor, Tella whisks Scarlett away to the show. Only, as soon as they arrive, Tella is kidnapped by Caraval’s mastermind organizer, Legend. It turns out that this season’s Caraval revolves around Tella, and whoever finds her first is the winner.

Scarlett has been told that everything that happens during Caraval is only an elaborate performance. But she nevertheless becomes enmeshed in a game of love, heartbreak, and magic with the other players in the game. And whether Caraval is real or not, she must find Tella before the five nights of the game are over, a dangerous domino effect of consequences is set off, and her sister disappears forever.”



IN ITALIANO


Tutto ciò che hai sentito su Caraval non è comparabile alla realtà. È più di un gioco o una performance. È ciò che più si avvicina alla magia in questo mondo…


Scarlett non ha mai lasciato la piccola isola dove lei e la sua amata sorella, Tella, vivono insieme al potente e crudele padre. Ora il padre di Scarlett le ha combinato un matrimonio, e Scarlett pensa che i sogni di vedere Caraval, la lontana performance che si svolge una volta l’anno dove il pubblico partecipa allo show, siano ormai svaniti. 


Ma questo anno l’invito tanto sognato da Scarlett finalmente arriva. Con l’aiuto di un misterioso marinaio, Tella porta Scarlett nello show. Solo che, una volta arrivati, Tella viene rapita dalla mente dietro Caraval, l’organizzatore Legend. E si scopre che il Caraval di questa stagione gira tutto intorno Tella, e chiunque la trovi per primo sarà il vincitore.


A Scarlett viene detto che qualsiasi cosa accada durante Caraval è solo una performance elaborata. Ma lei tuttavia rimane intrappolata in un gioco di amore, cuori infranti, e magia con gli altri giocatori. E nonostante non sappia se Caraval sia reale o no, dovrà trovare Tella prima che le cinque notti del gioco siano finite, un pericoloso effetto domino con terribili conseguenze è partito, e sua sorella potrebbe scomparire per sempre.”





CARAVAL SERIES

  • Caraval (#1)
  • Senza titolo (#2), che dovrebbe arrivare nel 2018. 

“Whatever you’ve heard about Caraval, it doesn’t compare to the reality. It’s more than just a game or a performance. It’s the closest you’ll ever find to magic in this world.”

Caraval di Stephanie Garber

TRAMA & PERSONAGGI

Sin da piccola Scarlett ha sognato di portare lo spettacolo magico di Caraval nell’isola di Trisda, dove da sempre vive. Ha scritto lettere su lettere al misterioso Legend, sperando che potesse esaudire il suo desiderio e che potesse regalare gioia anche alla sorella Donatella. La magia di quello spettacolo, che le è stata raccontata tante volte dalla nonna, sembra essere l’unica possibilità per evadere dalla gabbia che il padre delle due ragazze ha costruito intorno a loro. Una gabbia fatta di violenze e continue minacce da cui Scarlett presto tenterà di scappare grazie ad un matrimonio combinato e la speranza che la sorella vada con lei. Eppure all’ultima lettera di Scarlett Legend risponde invitando lei, la sorella e il futuro marito nell’Isla de los Sueños, l’isola dei sogni dove si terrà Caraval per quell’anno. Mancano solo tre giorni all’evento e anche se la giovane non vorrebbe andare per non far saltare il matrimonio previsto, la sorella Tella decide di escogitare un piano e farle “rapire” dal giovane marinaio Julian che li porterà nell’isola di Legend. Il piano di Tella riesce, ma quando Scarlett si sveglia è sola con il marinaio e la sorella è già dentro Caraval. Scarlett decide di seguirla ma presto scoprirà che il gioco di Caraval è pieno di insidie e lei si ritroverà coinvolta molto più di quanto avrebbe mai creduto. 
Edit fatto da me, foto prese da internet

Caraval è uno di quei libri che generano tantissima attesa e che tutti sembrano amare già solo per la trama e la copertina eccezionale. A volte io stessa mi faccio trascinare dall’hype che si crea attorno a questi libri così attesi, ma in realtà per Caraval ero un po’ dubbiosa. La trama mi diceva poco e non ero convinta fosse il libro per me. E, invece, mi ha salvata dalla terribile crisi del lettore di questi ultimi mesi. Sono rimasta incollata fino all’ultima pagina e, seppur qualche dettaglio era piuttosto prevedibile e mancasse qualcosa, mi è piaciuto molto.

La protagonista delle vicende è Scarlett, una giovane ragazza che si ritrova a prendere decisioni difficili e sacrificarsi per far in modo che la sorella Tella non venga punita dal loro terribile padre-padrone. Ogni cosa che fa è per il bene della sorella, persino la decisione di sposarsi con un perfetto sconosciuto, un conte di cui ha ricevuto solo una manciata di lettere e di cui non sa nulla, per scappare dalle grinfie del Governatore Dragna, che vorrebbe avere in pugno le sue figlie usando una violenza che è sia psicologica che fisica. Di certo nel quadro Scarlett dimentica che la sorella Tella è altrettanto vogliosa di scappare da lì, così appena i biglietti di Caraval arrivano a loro è la più giovane a far di tutto per organizzare la loro fuga.
Donatella è l’esatto contrario di Scarlett, come l’altra faccia di una medaglia: impulsiva, coraggiosa e pronta a tutto per realizzare i suoi sogni. Le due non possono essere più diverse ma anche più legate, così Tella fa drogare la sorella in modo da trasportarla grazie a Julian fino a Caraval. Lì Tella scompare alla prima occasione, lasciando la più grande delle sorelle ad inseguirla insieme al misterioso accompagnatore che aveva sedotto per farla giungere in quel posto magico.
Julian è sicuramente una delle scoperte del libro. Prima semplice mezzo per raggiungere l’isola poi abile alleato se non qualcosa in più per Scarlett, o Crimson (cremisi in inglese) come la chiama lui. Julian affascina e incanta la giovane, attirando sin da subito numerosi interrogativi con i suoi comportamenti sospetti. Ho avuto immediatamente l’impressione che nascondesse qualcosa, di grande, e ho anche capito presto di cosa si trattasse. Di certo il fascino del personaggio sta anche in questo continuo dubbio, il mistero che si cela dietro di lui e continuerà fino alla fine del libro.
Scarlett e Julian si ritrovano a formare una improbabile squadra che tenterà di risolvere ad uno ad uno gli enigmi per arrivare a Tella, scomparsa inaspettatamente per volere di Legend in persona e punto cruciale del gioco di Caraval per questo anno. Il possibile triangolo amoroso tra le due sorelle e Julian non c’è e devo dire che ne sono quasi felice. Anche se la parte romantica è ben presente nel romanzo e si mescola abilmente ai misteri.
Un indizio dopo l’altro Scarlett si avvicina alla realtà o forse si perde ancora di più nell’illusione di questo mondo improbabile dove i vestiti cambiano forma quando vogliono o le verità hanno il valore del denaro per acquistare favori e ulteriori indizi. Dovrà anche affrontare numerosi sfidanti perché il premio per il vincitore di Caraval non è altro che la realizzazione di un desiderio. E chi non vorrebbe che i propri desideri fossero realtà?
Mentre la protagonista cresce e capisce che la soluzione che aveva trovato non la libererà mai dal giogo del padre e che il suo cuore desidera ben di più di un matrimonio combinato, i misteri diventano sempre di più e la corsa per trovare Tella si fa disperata.
Così scopriamo di più di Legend, l’antagonista della storia e misterioso proprietario di Caraval. La sua non presenza e il suo essere sempre informato sui fatti, lo rende sicuramente un ottimo cattivo che sa calamitare l’attenzione. Ma sarà poi vero che è lui il cattivo? O lo è forse il Governatore Dragna? Il dubbio assale il lettore e non resta che leggere il romanzo fino alla fine per scoprirlo.
Forse il vero peccato di tutto questo è che non ci siano grandi personaggi secondari se non per l’appunto il Governatore e Legend, sempre che non consideriamo quest’ultimo uno dei protagonisti della storia. Anche il tenebroso e affascinante Dante appare ma lascia forse poco nella mente del lettore. Probabilmente leggeremo di più su di loro nel secondo volume della duologia, eppure avrei preferito avessero anche maggiore spazio qui perché le storie che li riguardano erano davvero interessanti.

WORLD BUILDING

In libri come Caraval parlare di world building è davvero difficile perché sebbene parte della storia, soprattutto all’inizio, parla di un mondo reale con usi e costumi ben definiti, una volta entrati dentro Caraval non ci sono più certezze. I luoghi dove la protagonista si muove per risolvere il mistero della scomparsa di Tella sono evanescenti, fanno parte dello ‘spettacolo’ che Legend ha preparato per lei. Non sembrano neanche del tutto ambientazioni reali dato che sono a metà tra fantasia e magia. Così ci sono passaggi segreti, luoghi che si restringono, ponti che si spostano… Qualsiasi cosa serve per disorientare sia la protagonista che il lettore. Ma forse sta in questo la forza del WB perché il lettore sa già che tutto può cambiare che Caraval non è reale e non ha regole, se non quelle che Legend ha scelto per il gioco.

La mappa di Caraval


Certo, ci sono costanti ed è la guida di Julian a renderle chiare. E dietro tutto questo c’è anche un ‘pattern’: rose, cappelli a cilindro e orologi. Una vera e propria ossessione di Legend che diventa una simbologia interna anche per il gioco. Scarlett lo capisce in fretta grazie anche ai racconti della nonna che sembrava conoscere bene quel mondo e quelle rappresentazioni del ‘mago’ Legend.
Lo stesso luogo di gioco di Caraval sembra una piccola Venezia con canali e moli dappertutto, ma qui, per l’appunto, finiscono i legami con una ipotetica realtà.
Molti hanno comparato il mondo di Legend a quello di Alice nel Paese delle Meraviglie e non potrei essere più d’accordo. C’è mistero e ci sono oggetti e situazioni eccezionali che affronta Scarlett e che rimandano ad un mondo non reale oltre le immaginazioni. D’altronde Caraval è tutto uno spettacolo e in uno spettacolo non sempre c’è spazio per la realtà.

IL FINALE

Come dicevo per quanto riguarda Julian, avevo sospettato sin dall’inizio il suo ruolo. Credo sia anche un po’ ovvio ad un certo punto e forse questo un po’ ha tolto la sorpresa del finale, nonostante ci siano davvero tanti colpi di scena che aspettano nelle ultime pagine il lettore. Il risvolto finale della trama è studiato abbastanza bene e quasi tutti i tasselli del puzzle sembrano trovare il loro posto. Devo dire che, nonostante sia solo il primo di una duologia, la trama principale si chiude pur rimanendo numerosi interrogativi. C’è anche un cliffhanger che lascia intravedere che alcuni quesiti verranno affrontati nel prossimo libro, lasciando spazio anche ad una nuova storia.

RIEPILOGANDO…

PRO
CONTRO
  • bei personaggi, soprattutto Julian, ma anche Scarlett e Tella;
  • crescita dei personaggi o comunque una evoluzione interessante;
  • storia romantica coinvolgente;
  • trama piena di misteri e colpi di scena;
  • linguaggio ricco e pieno di metafore;
  • personaggi secondari non molto incisivi;
  • prevedibilità del ruolo di alcuni personaggi;
  • poco world building;
  • molti quesiti lasciati al prossimo libro.

    Il libro mi è piaciuto così tanto che non riuscivo a smettere di leggere e ho fatto come al solito nottata cercando di mettere insieme gli indizi o capire i misteri dietro Caraval. Aggiungo a ciò che ho scritto sopra una nota positiva, almeno per quanto riguarda il mio gusto personale, ossia l’uso delle metafore e di immagini che fa l’autrice. So che molti non saranno d’accordo una volta letto, ma a me è piaciuta parecchio la sua scelta stilistica, ma posso anche concepire perché ad alcuni non piacerà.
    Tolgo giusto un mezzo punto, e non uno intero, al rating perché davvero mi sono goduta il romanzo nonostante i difetti. Credo che le sensazioni post lettura siano sempre più importanti di qualsiasi ragionamento razionale e questo libro ha saputo coinvolgermi molto, soprattutto per quanto riguarda il mistero.

    Due sorelle che sognano la magia si ritrovano coinvolte in Caraval, un gioco dove realtà e finzione si mischiano così bene che le bugie sembrano verità e la realtà una menzogna. Riusciranno a vincere e salvarsi dal gioco di Legend e a cosa dovranno rinunciare per farlo?  Scopritelo nel primo libro della duologia fantasy scritta da Stephanie Garber.


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