Release Party & Giveaway: “Neve come Cenere” di Sara Raasch ~ Guest Post

Buon martedì, Petrichors!
Oggi esce un libro davvero speciale di cui vi ho parlato in passato quando l’ho letto in inglese. Si tratta del primo di una trilogia fantasy tanto amata all’estero e che davvero mancava in lingua italiana. Ora, grazie alla Mondadori, possiamo godercelo nella nostra lingua scoprendo di più sul magico mondo dove vive Meira.


Neve Come Cenere di Sara Raasch
(Snow Like Ashes)
Genere: Fantasy
Editore: Mondadori (Oscar Fantasy)
Data di pubblicazione: 28 FEBBRAIO 2017
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La mia recensioneDa sedici anni i cittadini del Regno d’Inverno sono stati fatti schiavi, privati della loro magia e del loro re. L’unica speranza per il popolo di Inverno risiede negli otto fuggitivi che sono riusciti a scappare e sopravvivere fuori dai confini, in attesa che giunga il momento del riscatto. Rimasta orfana durante la sconfitta di Inverno, Meira è stata allevata da Sire e ha vissuto tutta la vita come profuga. Sogna di diventare una guerriera e far risorgere Inverno, ma il suo cuore batte anche per Mather, il suo migliore amico nonché erede al trono. Quando gli esploratori scoprono dove è nascosto il medaglione magico in grado di ridare i poteri a Inverno, Meira decide che è giunto il momento di fare sul serio. Finirà coinvolta in un gioco pericoloso forse troppo spietato per lei. E soprattutto dovrà rendersi conto che il suo destino non le è mai realmente appartenuto.

L’incipit è tutto o quasi…

Scrivere un romanzo, come tutti sappiamo, è un’opera complessa e sempre soggetta a cambiamenti, anche dell’ultimo minuto. Il cambiamento più piccolo e apparentemente insignificante può sconvolgere tutto. Per questo ho sempre trovato affascinante parlarvi delle varie fasi della scrittura di un romanzo e oggi, in particolare, vi parlerò delle modifiche di una parte ben precisa del romanzo di Sara Raasch: il suo inizio.

L’incipit, oltre ad essere il nostro primo approccio ad un libro, è forse uno dei punti più delicati su cui lavorare. Deve coinvolgere il lettore, essere incisivo e far subito capire l’atmosfera della storia. Eppure non sempre le prime righe sono sin da subito in grado di catturare l’attenzione. Ne sa qualcosa Sara Raasch che sin da quando ha iniziato a scrivere Neve come Cenere, quando aveva ancora dodici anni, ha cambiato spesso proprio quelle prime righe.
Lascio lo spazio all’autrice e al guest post che ha scritto qualche anno fa nel blog Fiktshun.

Le diverse versioni delle prime righe di Neve come Cenere

Molti di voi sanno che ho scritto la prima stesura di Neve come Cenere quando avevo ancora 12 anni. Da allora, il romanzo ha attraversato alcune importanti revisioni, lasciandomi con una enorme quantità di incipit. Esploriamo ora queste righe in un’avventura autodenigratoria, che ne dite?

*rullo di tamburi*

“Questa guerra ricordava a Duncan le fiabe che era solito raccontare ai suoi figli, ad eccezione di una differenza inevitabile.”

Questa era la prima frase della prima stesura di Neve come Cenere (allora intitolato “Dando la luce”). 
Meh. Duncan è diventato un personaggio minore (il povero vecchio re di Winter, che non ha fatto niente di cattivo), senza contare i problemi che si sarebbero sollevati con il world building una volta menzionata la parola “fiabe”. Avevano anche delle fate in questo mondo? Um, no. Perché allora chiamare le loro storie inventate fiabe (fairytales, in inglese, ossia racconto delle fate)? Oh, piccola Sara, mi hai lasciato con un bel po’ di confusione da pulire.

“C’era una volta, nel mondo desolato di Primoria, un regno noto a tutti per la sua bellezza e maestosità.”

La prima riga della seconda stesura di Neve come Cenere era… non molto meglio. Vaga, non dite? Anche se è di classe iniziare una storia con un “c’era una volta”.

“Oggi sarò un soldato e nessuno mi fermerà.”

Andiamo avanti veloce all’anno scorso, quando ho fatto un tentativo straziante di mettere un prologo al principio di Neve Come Cenere. Questo tentativo mi ha lasciata con una pila di prologhi ormai in pensione, ma una frase d’apertura piuttosto badass.

Mi è piaciuta così tanto che ogni prologo iniziava con la stessa frase. Che potrebbe essere il motivo per cui ognuno di quei prologhi hanno fatto flop. NON ROVINATE LA MIA ILLUSIONE.

“Blocca!”

Il che mi porta a qui e ora, con il reale, ultimo, definitivo incipit di Neve come Cenere. Una prima riga, da cui discendono tutte queste altre righe, l’incipit che contiene un intero libro sui cardini, che non è altro che una parola. Una azione, per l’appunto. Breve e dolce, non diversamente da come è Meira.

Da lettrice apprezzo tantissimo il primo incipit, forse da scrittrice penso che l’ultimo sia più incisivo e decisamente diverso dal solito. Quale è il vostro preferito?

Mini-intervista all’autrice

Sara Raasch
Inoltre, per questa occasione particolare abbiamo avuto una opportunità unica, porre delle domande all’autrice sulla scrittura e su un suo futuro progetto di cui vi avevo già accennato sulla pagina Facebook. Sara Raasch sta, infatti, scrivendo una nuova serie sui pirati. Non potevo proprio perdere l’occasione di condividere con voi la risposta che riguarda questo romanzo e l’ispirazione.
 
I read that your next novel will be about pirates. How did you get the idea? You have objects or particular habits to make you get your inspiration?

 

This idea came from a geology class I took in high school about a term called “stream piracy.” The word “piracy” instantly caught my attention, and I was hooked! Inspiration comes from just about anywhere, but I always try to keep my mind open and ask questions whenever I can to see where things take me!


 

Ho letto che il tuo prossimo romanzo sarà sui pirati. Come ti è venuta l’idea? Hai degli oggetti o delle abitudini particolari per farti arrivare l’ispirazione? 


Questa idea è nata da una classe di geologia a cui ho preso parte al liceo che riguardava un termine chiamato “flusso di pirateria”. La parola “pirateria” ha attirato immediatamente la mia attenzione, e mi ha colpito! L’ispirazione viene da un po’ ovunque, ma cerco sempre di tenere la mente aperta e fare domande ogni volta che posso così da vedere dove le cose mi riescono a catturare!


Per scoprire le altre domande, basta seguire il nostro bellissimo party…

 


E per terminare in bellezza questo evento abbiamo pensato di disegnare e mettere in palio una coppia di segnalibri ispirati al libro e alla sua protagonista Meira. Spero che vi piacciano!

GIVEAWAY

Regole:
-Mettere la propria email SOLO nel form così che verrete contattati in caso di vincita.
-Essere follower dei blog partecipanti
-Commentare le tappe del release party con frasi che abbiano senso dicendoci magari la vostra opinione sugli argomenti. 
-Seguire la pagina FB della creatrice dei segnalibri in premio.
-Seguire la pagina Twitter dell’autrice.
Facoltativo: Condividere l’iniziativa nei vostri social.



 

Il Giveaway inizia il 28 febbraio e finisce il 10 Marzo, il giorno dopo sarà estratto il vincitore e contattato.

Un ringraziamento particolare va a Sara Raasch che è stata gentile e disponibilissima. 

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