Recensione: “A Million Worlds With You” di Claudia Gray (Firebird #3)

Buon giovedì, Petrichors!
Ho iniziato a notare che il post del giovedì è quasi sempre una recensione, probabilmente devo prenderlo come un segno per continuare a farlo. Insomma posso farcela con una recensione ogni settimana, no?!
Ne riparleremo il prossimo giovedì, sicuramente, ma passiamo al libro di oggi. Come ho prospettato ieri nella pagina Facebook, oggi si parlerà di “A Million Worlds With You” della mia adorata Claudia Gray. Ho letto questo romanzo ormai mesi fa, mentre ero a Torino dalla mia dear Please Another Book. Ed è stata un’enorme delusione, forse per questo ho messo il libro da parte dicendo che ne avrei parlato, prima o poi. Molto più poi che prima, quando avrei dimenticato metà dei dettagli che mi hanno letteralmente lasciata insoddisfatta.

Il terzo libro della serie Firebird dovrebbe comunque arrivare presto in Italia tradotto da HarperCollins Italia.

Ovviamente da qui in poi aspettatevi spoiler per quanto riguarda i primi due libri della serie. Non ne farò di altri, se non accennare brevemente al finale. 

 

Titolo: A Million Worlds With You
(Firebird #3)
Autore: Claudia Gray
Inglese, disponibile prossimamente in italiano.
Genere: YA, Sci-fi.
English Level: Intermediate
Goodreads – Amazon – Book Depository

A million universes. A million dangers. One destiny.

The fate of the multiverse rests in Marguerite Caine’s hands. Marguerite has been at the center of a cross-dimensional feud since she first traveled to another universe using her parents’ invention, the Firebird. Only now has she learned the true plans of the evil Triad Corporation—and that those plans could spell doom for dozens or hundreds of universes, each facing total annihilation.

Paul Markov has always been at Marguerite’s side, but Triad’s last attack has left him a changed man—angry and shadowed by tragedy. He struggles to overcome the damage done to him, but despite Marguerite’s efforts to help, Paul may never be the same again.

So it’s up to Marguerite alone to stop the destruction of the multiverse. Billions of lives are at stake. The risks have never been higher. And Triad has unleashed its ultimate weapon: another dimension’s Marguerite—wicked, psychologically twisted, and always one step ahead.

In the conclusion to Claudia Gray’s Firebird trilogy, fate and family will be questioned, loves will be won and lost, and the multiverse will be forever changed. It’s a battle of the Marguerites…and only one can win.


IN ITALIANO

Un milione di universi. Un milione di pericoli. Un solo destino.

Il fato del multiverso si trova nelle mani di Marguerite Caine. Marguerite è stata il centro di una faida tra più universi da quando ha viaggiato in un altro universo usando l’invenzione dei suoi genitori, il Firebird. Solo ora ha scoperto i veri piani della Triad Corporation – e ha anche scoperto che quei piani potrebbero essere la condanna per decine o centinaia di universi, ognuno di loro andrebbe, infatti, incontro all’annichilazione totale. 
 
Paul Markov è sempre stato al fianco di Marguerite, ma l’ultimo attacco della Triad l’ha cambiato – arrabbiato e offuscato dalla tragedia. Combatte per superare il danno che ha subito, ma nonostante i tentativi di aiuto di Marguerite, Paul potrebbe non tornare lo stesso di prima.
 
Così sta a Marguerite fermare da sola la distruzione del multiverso. Bilioni di vite sono in pericolo. I rischi non sono mai stati così alti. E la Triad ha svelato la sua ultima arma: una Marguerite di un’altra dimensione – malvagia, psicologicamente alterata, e sempre un passo davanti a tutti.
 

Nell’epica conclusione della trilogia Firebird di Claudia Gray, il destino e la famiglia verranno messi in discussione, l’amore verrà vinto e perduto, e il multiverso verrà cambiato per sempre. È una battaglia tra Marguerite… e solo una può vincere.“


FIREBIRD SERIES

 
 
 

Fate doesn’t guarantee us a happy ending. We’re not promised to be together no matter what. But in dimension after dimension, world after world, fate gives us a chance. Our destiny isn’t some kind of mystical prophecy. Our destiny is what we do with that chance.

A Million Worlds With You di Claudia Gray

TRAMA & PERSONAGGI

Dopo aver scoperto i piani della Triad Corporation, Marguerite inizia una corsa contro il tempo che la vede come salvatrice di milioni di vite, compresa la sua, e di tutti i possibili mondi che sono là fuori. Ma, la missione non è così semplice e l’avversario è uno dei più temibili: la sua versione cattiva, Wicked Marguerite, pronta a tutto per raggiungere il suo scopo.
Il tempo scorre e Marguerite capisce che è la sola che può inseguire le tracce della sua nemesi negli universi che entrambe condividono. Trovarla e scoprire come distruggerà tutte quelle vite diventa di vitale importanza perché i suoi genitori riescano a trovare il modo per salvare gli universi attraverso il Firebird. Ma il piano della Triad è molto più complesso e pericolo di quanto possa immaginare. Così Marguerite si ritrova a dover lottare quasi sempre da sola per la sua sopravvivenza in ogni singolo mondo che attraversa.
Il Londonverse, l’Egyptverse, lo Spazio, il Romeverse, il Warverse, il Cambridgeverse. Attraverserà di nuovo tutti questi mondi, ritroverà le vite di tutti loro cambiate, sconvolte. Il suo passaggio ha lasciato conseguenze e domande, provocando anche inaspettate reazioni. E in ogni universo Marguerite si domanderà come finirà tutto e se lei e Paul sono destinati a perdersi per sempre a causa della Triad Corporation.
 
La copertina animata
Come avrete capito dalla premessa del post, non sono del tutto entusiasta del romanzo. Non è solo una semplice questione di aspettative disattese. Lo so, erano altissime dopo che avevo letteralmente amato i primi due libri. Ma credo che il problema stia nel romanzo nel suo complesso.
Claudia Gray ha tratteggiato una magnifica storia, con personaggi molto interessanti, tanti possibili spunti e risvolti e si è un po’ persa. Nel finale sembra quasi non riuscire a tirare bene le fila di tutto e risolvere comunque ogni questione senza risvolti avvincenti o soluzioni originali in un brevissimo tempo. Chiariamo, non è un giudizio totalmente negativo, ma mi sarei aspettata di più, avrei preferito più lavoro sui personaggi, più spiegazioni. E soprattutto avrei voluto un po’ più di spazio per i personaggi finora lasciati un po’ da parte e poco approfonditi.

Forse il personaggio che soffre di più è quello di Marguerite. Mi affascinava molto esplorare il suo alter ego cattivo, magari sarebbe stato interessante darle qualche motivazione in più, qualche spunto interessante perché si evolvesse in maniera particolare. E, invece, Marguerite mostra giusto qualche miglioramento rispetto agli altri libri ma il suo alter ego si rivela presto non all’altezza di essere considerato così diabolico e cattivo come si credeva. Certo, ho ammirato che avesse uno scopo, ma non rimane nella memoria. Una volta finito il libro, dimenticherete facilmente di averla incontrata.
Altra micro delusione, il fantastico Paul. Anche lui appare spesso nel romanzo, però non ha il ruolo centrale che si sarebbe meritato, già solo per il fatto di essere uno dei personaggi meglio caratterizzati. Nel libro precedente Marguerite aveva capito che lui non doveva per forza essere la sua metà in tutti i mondi e per qualsiasi fato li attendesse. In effetti qui viene ribadito più volte che il loro stare insieme non è il segno di un destino preciso e che si tratta di una scelta che hanno preso, dettata dal loro amore e dal loro percorso insieme. Ritroviamo il Paul tormentato a causa delle azioni della Triad che l’hanno cambiato. Lui rimane il nostro Paul, ma mancava spesso quella scintilla con Marguerite. Quel momento che negli altri libri mi aveva fatto stare ore e ore a sognare su di loro (Russiaverse, rimani sempre il mio mondo preferito!). Insomma, pur adorando il fatto che Marguerite tenti quasi sempre di salvarsi e salvare il mondo da sola, avrei preferito qualcosa di più coinvolgente. Mi è sembrato che Paul fosse quasi sprecato in questo libro.
Lo stesso ragionamento, o quasi, vale per Theo, il dolce Theo dell’universo Firebird, che viene visto spesso da Marguerite come un ripiego e che forse solo in questo romanzo si riscatta apparendo come un’ottima scelta per la ragazza nel Warverse. Avrebbe meritato anche lui qualcosa di più, forse uno spazio maggiore alla versione buona piuttosto che all’EvilTheo. Non saprei esattamente cosa, ma ci sarebbe voluto qualcosa in più, giusto per non mettere da parte un personaggio che non si era tanto fatto valere nel suo lato più positivo.
Per gli altri ci sono, giustamente, da citare i genitori di Marguerite, che come negli altri libri vengono caratterizzati poco per i miei gusti, con giusto qualche dettaglio e giustificazione, soprattutto nel finale. Loro mi sono piaciuti davvero tanto solo nel primo libro e hanno iniziato a vacillare negli altri.
I veri cattivi forse sono Romola e Wyatt Conley, ma anche loro in questo libro appaiono meno incisivi di quanto dovrebbero essere. Sì, ci sono le loro scene, ma appunto sono personaggi che si tende a dimenticare. Mi sarei aspettata una ‘battaglia’ molto più agguerrita tra Marguerite, la Triad e tutti i cattivi in circolazione ma non lo è stata, forse proprio per dei cattivi così deboli.

WORLD BUILDING

Forse la parte meno debole di tutto il romanzo è il world building di tutti gli universi che Marguerite attraversa. Ne ho giusto citati alcuni poco fa, ma si vede che c’è anche solo una attenzione particolare alla creazione di universi credibili e quanto più “reali” possibili.
Edit fatto da me, foto prese da internet.
Riconoscete i vari universi?
Il mio preferito è rimasto, fino alla fine, il Russiaverse, quello di una Marguerite tutta corsetti e uova Fabergè. Sarà forse il mio debole per i secoli scorsi, ma l’ambientazione è anche quella che abbiamo avuto modo di vivere di più. Mi è quasi dispiaciuto lasciarla andare, nonostante immaginassi non avrebbe avuto un ruolo centrale anche in questo romanzo. Nel mio cuore ci sarà sempre uno spazio per quel mondo e per il primo libro in particolare.
Mi è dispiaciuto anche per il Warverse, perché mostrava una realtà vicina e distante al tempo stesso, oltre che offrire a Marguerite uno spunto su come la vita possa cambiare in base all’universo in cui si trovava. D’altronde il povero Theo dell’universo Firebird mi ha sempre fatto sciogliere il cuoricino e nel Warverse sembra avere una chance enorme.
A questi due aggiungo giusto il Romeverse, perché è “casa nostra” – facciamo un po’ i campanilisti – e per la fine che fa si merita almeno una citazione.
Gli altri mi mancheranno per la loro creatività. Ricordate quello in cui vivevano nelle profondità marine? Oppure anche quello spaziale è stato particolarmente bello da introdurre in una storia come questa.
Forse Sicuramente mi mancheranno un po’ meno quelli dei cattivi, il Triadverse sopra tutti, ma offrivano tanti spunti interessanti soprattutto per la trama.
Se non si fosse capito continuerei a leggere volentieri di viaggi in mondi paralleli immaginati dalla mente di Claudia Gray. E credo che questo sia un grosso punto a favore per il romanzo. Pur deludendomi, non mi ha fatto smettere la voglia di rileggerlo in futuro e di godere delle mille avventure di Marguerite e compagni un’altra volta.

IL FINALE

Ho detto molto spesso in altre mie recensioni, l’espressione “è finita a tarallucci e vino” e si riconferma un po’ la sintesi perfetta per questo finale. Le grandi battaglie, il pericolo, tutta la corsa contro il tempo si riducono tutto in nulla, o comunque in qualcosa che avrei voluto molto più avvincente. Ammetto che ho temuto molto un finale affrettato sin dalla mia lettura di Lost Stars, altro libro della Gray, che mi aveva fatto capire abbastanza bene che i finali che preferiva erano molto veloci e abbastanza poco sorprendenti. Certo, mi aspettavo che con questa serie fosse diverso, forse perché sono così affezionata alla serie e ai personaggi, ma non lo è stato.
Dopo la lettura ho lasciato il libro un po’ nel dimenticatoio (pensate che non avevo neanche inserito la lettura su Goodreads!), sperando che la delusione potesse andar via. Ora, scrivendo la recensione, mi rendo conto che è una ferita ancora fresca ma spero davvero, come ho detto, che un giorno riuscirà a rileggerlo e magari mi ricrederò su tutto ciò che ho provato e pensato questa volta.

RIEPILOGANDO…

PRO
CONTRO
  • i vari universi;
  • Paul Markov, a prescindere per me è un PRO;
  • pochi punti della trama da salvare;
  • lo stile di Claudia Gray.
  • personaggi poco incisivi;
  • il finale;
  • la velocità dell’azione;
  • aspettative disilluse.
Mi tormento da un po’ anche sul voto da dargli. Da una parte mi sento quasi in colpa per un voto basso, perché volendo le mie sensazioni di lettura non sono quelle che potrebbero avere gli altri, però in fondo qualcosa da salvare la trovo. In primis gli universi, nonostante non abbiano sempre lo spazio che si meritano, mi piacciono. Ci sono anche personaggi che hanno un loro perché, come Paul, o cose che volendo potevano anche andare sia per quanto riguarda la trama sia per lo stile dell’autrice, che è semplice ma mai noioso. Però poi ci sono i contro che fanno male. Così ho deciso di dare poco più della mia sufficienza. Non sono le quattro gocce che avrei voluto dargli – se non addirittura cinque – ma è il voto che onestamente credo meriti.

La serie Firebird arriva al suo ultimo capitolo, una corsa contro il tempo tocca a Marguerite che avrà sempre al suo fianco Paul e i suoi cari. Riuscirà a salvare il multiverso dai terribili piani della Triad? Lo scoprirete solo leggendo l’ultimo capitolo della serie Firebird! 

 
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