Blog Tour & Giveaway: “The Midnight Sea” di Kat Ross ~ Mitologia Persiana

Buon lunedì, Petrichors!
Oggi sono molto felice di presentarvi il mondo che ha ispirato The Midnight Sea di Kat Ross
Sto quasi finendo questa novità della Dunwich Edizioni e non ci sono parole per descrivere l’amore che ho iniziato a sviluppare nei confronti della mitologia persiana che fa da base all’universo immaginario portato in vita dall’autrice. Al tempo stesso la mia è una piccola guida per conoscere meglio la cultura persiana e permettervi di capire ancor di più il romanzo che state per leggere.

 

The Midnight Sea
(Il Quarto Elemento – Libro Primo)
Autore: Kat Ross
Genere: Historical Fantasy
Editore: Dunwich Edizioni
GoodreadsAmazon

Sono la luce contro l’oscurità.
L’acciaio contro la negromanzia dei Druj.
E usano demoni per cacciare altri demoni…

Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella. Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi. Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…

L’AUTRICE

Kat Ross ha lavorato come giornalista delle Nazioni Unite per dieci anni prima di ritirarsi felicemente a fare ciò che le piace di più: inventare cose. È l’autrice del thriller distopico Some Fine Day e della serie Il Quarto Elemento. Adora i miti, i mostri e scenari da apocalisse. Per altre informazioni sui libri di Kat, puoi trovarla alla pagina katrossbooks.com.

DICONO DEL ROMANZO

«Un fantasy avvincente con un peso morale e una narrazione sostanziosa che lascerà i lettori soddisfatti… La Ross evoca una storia epica con demoni e daeva, famiglia, dolore e il tumulto di un regno in pericolo.» – Kirkus Reviews
«Un libro coinvolgente e glorioso, pieno di azione!» – I Am Kinda Busy Reading
«In The Midnight Sea, Kat Ross realizza un fantasy appassionante di proporzioni impareggiabili che ha rubato un pezzo del mio cuore. Attenti al vostro.» – Flylef Reviews «Odio davvero l’espressione epico perché, ammettiamolo, è abusata e ha perso il suo vero significato, ma questo libro merita quella parola.» – Book Reader Chronicles
«The Midnight Sea ha tutto ciò che mi piace in un fantasy e anche di più. Lo raccomando caldamente a tutti i lettori che amano la magia, eroine che spaccano e una storia travolgente.» – Cover2Cover Reviews
«Kat Ross crea un ricco mondo fantasy, pieno di creature nuove e spaventose, molti poteri magici e una trama laboriosamente intricata che vi terrà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.» – Books Briefs

 

LA PERSIA

L’impero persiano al suo culmine

Parlare di mitologia persiana senza parlare della storia e delle tradizioni è quasi impossibile. Così è necessario partire dall’inizio e in particolare dalla nascita dell’Impero Persiano.
Di persiani si parla sin dagli albori del tempo: erano un popolo nomade che si trovava sotto il controllo babilonese e che solo dopo decenni aveva deciso di stanziarsi nel territorio che corrisponde oggi all’Iran. In quelle stesse terre, che avevano fatto da culla alla cultura mondiale, i Persiani, dopo anni di lotte con Babilonesi e Medi, diventano i nuovi regnanti nel 550 a.C., instaurando ben presto uno degli imperi più vasti dell’antichità. Un impero che non era solo il più potente mai visto fino allora ma anche ben governato ed organizzato con province amministrate da un governatore, le satrapie, e un Gran Re che accentrava su di sé il potere. I re Persiani crearono un sistema postale avanzato, oltre che uno di tributi e collegamenti in grado di unire gli estremi dell’impero. Tutte queste rivoluzioni positive e un atteggiamento tollerante nei confronti delle culture locali resero la Persia un impero coeso anche se con molti regni diversi tra loro e un territorio vastissimo. Ed è proprio durante questo periodo che si va creando l’universo mitologico e culturale persiano con la nascita di una nuova religione, lo Zoroastrismo, e la riaffermazione delle pratiche misteriose della tribù dei Magi.

ZOROASTRISMO E MAGI

La camera del fuoco del culto di Zoroastro

Una delle parti più belle del world building che Kat Ross ha creato è proprio l’attenzione particolare alla cultura persiana e al zoroastrismo. Come leggerete, gran parte dell’universo di The Midnight Sea ruota intorno a questa religione monoteistica fondata nel VI secolo a.C. in Persia dal Profeta Zarathustra (o Zoroastro), che, senza rivelarvi troppo, è una parte importantissima del libro.
In un epoca di pace e con la volontà di unire ancor di più le differenze dei tanti popoli che abitavano l’Asia questo nuovo culto si concentra su messaggi universali come la salvezza dopo la morte, indipendentemente dal proprio sesso, nazionalità o posizione sociale, e la lotta continua tra bene e male.
Come per altre religioni monoteiste, lo zoroastrismo si basa su un testo sacro l’Avesta, che raccoglie contributi vari accumulati nei secoli e i Gatha, dei canti religiosi che gli studiosi attribuiscono a Zarathustra stesso. Aura Mazda, in avestico “Spirito che crea con il pensiero”, è il nome dato all’unico Dio, creatore di ogni cosa benevola, mentre colui che ha creato ciò che c’è di malefico è Angra Mainyu (Spirito del Male). La creazione del mondo è molto simile a quella della Bibbia: la prima coppia di esseri umani viene creata da dio e Ahura Mazda creò anche un palazzo per proteggere tutte le creature dal Diluvio universale. Ma la lotta eterna tra il bene e il male ha un carattere molto più accentuato e una fine ben determinata: il bene deve vincere sul male alla fine dei giorni. Nel culto zoroastriano l’umanità non deve solo onorare Ahura Mazda, ma deve anche scegliere la via del bene e della giustizia, l’Asa, che porterà alla felicità, rifiutando quella del male che può solamente portare a infelicità, inimicizia e guerra. Questo conflitto nel romanzo della trilogia della Ross ha decisamente un ampio spazio, così come doveva averlo tra le popolazioni di quel tempo. Ed è pure molto interessante vedere come il motto della filosofia zoroastriana, “Buoni pensieri, buone parole, buone opere” viene ripetuto continuamente dai protagonisti del romanzo, un mantra che finiamo per l’imparare anche noi.
Ma lo zoroastrismo non era solo questo, anzi, era molto più avanzato nei suoi principi e nelle sue regole base. Tra uomini e donne non c’erano disparità, entrambi avevano uguali diritti all’interno della società. Vi era una attenzione per l’ambiente molto particolare, soprattutto perché le feste zoroastriane erano legate alle celebrazioni della natura e quindi alle stagioni che cambiavano.
Inoltre, l’energia del creatore era rappresentata dal fuoco e al suo cospetto (o davanti a fonti di luce) si riunivano i devoti per pregare cinque volte al giorno.

L’antica casta sacerdotale ereditaria della religione zoroastriana era formata dai Magi, in persiano magh. Essi avevano un enorme potere nella società e di certo si sa davvero poco su di loro. Erodoto afferma che erano in grado di interpretare i sogni, cosa che poi portò a definire mago nella cultura greca chiunque praticasse la magia (e quindi anche i ciarlatani in fondo). Le loro pratiche misteriche erano sicuramente legate al fuoco, sacro per i zoroastriani, e si occupavano anche di codificare l’Avesta. Erano Magi, e non Re Magi come siamo abituati a definirli, coloro che portarono oro, incenso e mirra a Gesù. Un dettaglio che unisce ancor di più questa religione orientale con il culto cristiano.
Nonostante questa religione era molto diffusa in passato, non solo in Persia ma in tutta l’Asia, al giorno d’oggi i zoroastriani sono appena 350.000 unità, un numero di certo scarso che riflette come nei secoli  dominazioni e scarsa tolleranza nei loro confronti abbia decimato i seguaci del profeta Zoroastro.

I DAEVA e le altre creature dell’universo persiano

Come vi ho già detto, The Midnight Sea esplora molto bene l’universo persiano, dando così tanti dettagli di quel mondo che sembra quasi impossibile considerarlo un universo immaginario.
Persino i famosi Daeva fanno parte della tradizione zoroastriana e in particolare dei Gatha dove hanno ampio spazio. I testi sacri antichi li descrivono come “falsi dei”, o addirittura “dei che sono stati cacciati via”, creature che promuovevano il chaos e il disordine, ma nella tradizione più tarda sono definite personificazione di ogni possibile male. La stessa natura divina avevano i devas della religione indiana. Anche loro erano entità ultra terrestre però con un significato strettamente positivo, ossia erano dei portatori di bene e luce. Queste evoluzioni di significato, sia nel caso del ‘peggioramento’ del termine nella cultura persiana sia nella leggera differenza con quello indiano, è ancora sotto indagine da parte degli studiosi, ma di certo Kat Ross non si è lasciata sfuggire l’opportunità di dare una sua interpretazione totalmente fantasy, però di certo non meno affascinante.
E, infine, come non citare i Druj, i morti viventi a cui dà la caccia Nazafareen?
La loro origine è tanto interessante quando complessa da spiegare. Se, infatti, la parola significa “menzogna” nella lingua avestica, le creature che vengono chiamate così lo sono proprio per la apparente somiglianza con gli uomini. Devo dire che mi è subito balzato agli occhi questo termine perché sono una appassionata della mitologia norrena (e la uso anche come ricerca per ciò che scrivo) e quindi ho subito legato i Druj persiani ai Draugr, creature non morte norrene. Entrambe queste creature, oltre a condividere un nome molto simile, hanno quasi le stesse caratteristiche. Mi ha sorpreso davvero tanto questa connessione, inaspettata, tra due universi che credevo troppo lontani tra di loro. Ma, d’altronde, si sa che alla fine siamo molto più connessi di quanto non sembra.

 

Siete pronti a scoprire di più sul mondo di Kat Ross? 
Non perdetevi le tappe del Blog Tour!
16/5 Intervista all’autrice – My Crea Bookish Kingdom
17/5 Personaggi principali  Honey, there are never enough books
18/5 Come diventare Water Dog Wonderful Monster
19/5 Ambientazione – Liber Arcanus
22/5 Mitologia Persiana Petrichor
23/5 Estratti – Coffee and Books


GIVEAWAY

Regole:
-Mettere la propria email SOLO nel form così che verrete contattati in caso di vincita.
-Essere follower dei blog partecipanti
-Commentare tutte le tappe del blog tour con frasi che abbiano senso dicendoci magari la vostra opinione sugli argomenti.
-Seguire la pagina FB e Twitter della Dunwich
-Condividere l’iniziativa nei vostri social

Il Giveaway inizia il 16 Maggio e finisce il 26 Maggio, il giorno dopo sarà estratto il vincitore e contattato.

Leave a Reply