Let’s Talk About ⁓ Salone di Torino 2017 #SALTO30

Buon venerdì, Petrichors!

Oggi, oltre ad inaugurare in anticipo il nuovo sito, vi parlo un po’ della mia personalissima esperienza al Salone del Libro di quest’anno, tra foto che non ho ancora pubblicato e qualche racconto del mio weekend torinese all’insegna dei libri.

IL SALONE DEL LIBRO DI TORINO

Era ormai da qualche anno che mi ripromettevo di andare a Torino, ma ogni volta sembrava che questo periodo fosse il peggiore di tutti per organizzare un viaggio. Questo anno, però, non avevo proprio scuse, libera dall’università e da impegni più incombenti, mi sono ritagliata questo weekend, un po’ per il SalTo, un po’ per la mia dolce Anncleire di Please Another Book che ha compiuto gli anni proprio in quei giorni. Così, armata di una valigia già stracolma e di un bel po’ di risparmi, è iniziata la mia avventura torinese la fiera del libro più amata dai lettori italiani.
Certo, quest’anno qualche ‘nuvola’ ha oscurato il Salone, sin dall’annuncio della scissione con le case editrici più grandi, ho storto il naso perché la mossa, oltre a danneggiare potenzialmente il mercato ha danneggiato noi lettori che andavamo lì per vedere tutto il panorama editoriale italiano, ma tutto sommato, tranne qualche eccezione, non mi posso lamentare di ciò che ho visto o provato.

La quiete prima della tempesta.

La mia prima impressione del Salone è stata quella del sabato quando io e Tania di My Crea Bookish Kingdom siamo arrivate poco prima dell’apertura dei cancelli, pronte con i nostri Pass Stampa appena ritirati. Per chi conosce il Salone nel pieno della giornata, non potete immaginare quanto sembrasse vuoto alle 10 di mattina mentre camminavamo lentamente tra gli stand ancora in preparazione. Per certi versi è stato magico godersi quei minuti di quiete in mezzo al silenzio e ai libri. Noi, pochi addetti ai lavori e il magnifico Salone che ci ospitava tutti. Probabilmente è questa l’immagine che ricorderò sempre del Salone di quest’anno. D’altronde chi, se non gli altri espositori, ha visto il Salone così vuoto?
Per chi, invece, non conoscesse il Salone posso solo descrivervelo come tre enormi capannoni pieni di stand e meraviglie. Ho girato per un giorno intero al Salone e, in fondo, anche se l’ho visto tutto, qualcosa mi è necessariamente sfuggita. La sua grandezza e il numero di case editrici presenti rende quasi impossibile visitarlo in un giorno solo e, al tempo stesso, una volta passato un certo orario sarà così pieno che vi continuerete a girare intorno cercando indicazioni su dove andare. Vi farete letteralmente trascinare dalla folla e dai libri – il che non è così male come sembra. Insomma, provare per credere!

L’incontro sul fantasy organizzato dalla Gainsworth Publishing con i loro autori più amati.

Ha difetti? Forse, anche se con eventi così grandi è difficile trovare una pecca nella organizzazione e certamente non sono in grado di consigliare io quale potrebbero essere le soluzioni adatte per migliorare l’esperienza. Però, se dobbiamo parlare di contenuti qualcosa da ridire la avrei. Pur con un gran numero di case editrici che pubblicano fantasy e letteratura per ragazzi, gli eventi dedicati a quella fetta di pubblico – e anche a chi ama il genere fantascientifico – si contano sulle dita di una mano. All’unico – o quasi – evento fantasy, di cui vi ho parlato in un post su Facebook, ci si lamentava di quanto questo genere fosse considerato di nicchia e snobbato dai più. Eppure l’incontro non era vuoto e gli appassionati, lo sappiamo, ci sono. Perché quindi non puntare a farli crescere e conoscere di più questo mondo? Il mio consiglio personale per i prossimi Saloni è di tentare di attirare noi lettori di fantasy e fantascienza, soprattutto in campo YA, con eventi ad hoc e gli autori più amati.
Per il resto, l’assenza delle grandi CE, si è fatta notare più a livello politico che effettivo. Al Salone difficilmente avrei comprato un libro di una CE grande che posso trovare tra gli scaffali di una qualsiasi libreria (e anche se io li ho comprati, li ho presi al Libraccio a metà prezzo). Secondo me è più facile che si punti a case editrici minori, che non avresti potuto scovare altrimenti. Ne ho aggiunte parecchie alla lista di quelle che voglio leggere in futuro e vi posso dire che molte non le conoscevo se non di vista. Il bello del Salone è stato anche di stringere la mano agli addetti stampa, conoscere e parlare con gli editori. E riempie sempre il cuore vedere quanta passione mettono in ogni libro che pubblicano.

LE AMICHE BLOGGER

Io, Anncleire e Vanessa in una foto parecchio sfocata.

Dedico un capitoletto speciale a quelle ‘pazze’ e fantastiche blogger – Martina di Liber Arcanus, Tania di My Crea Bookish Kingdom, Vanessa di I libri sono un antidoto alla tristezza, Ambra di ParanormalBooksLover, Marianna di Bookmarks are reader’s best friends – che hanno passato il weekend in giro per Torino con me. Non conoscevo praticamente nessuna di loro di persona eppure è stato come ritrovare delle vecchie amiche. Abbiamo passato le giornate a parlare di libri, comprare libri e di fatto a vivere di letteratura. Tra un aperitivo e una cena di compleanno molto affollata, c’è stato anche tempo di vedere le dolcissime blogger torinesi tra cui la mia carissima Anncleire e le Belle di La Bella e il Cavaliere, che avevo già incontrato nella mia trasferta torinese l’anno scorso, e anche di dare un veloce abbraccio allo stand della Tunué di Cecilia di Legger-Mente, oltre che salutare le blogger di passaggio sabato.
Se c’è una cosa che non sapevo all’inizio della mia avventura altalenante come blogger è che avrei finito per far parte di una così bella comunità di persone fantastiche, colme di passione e talento. Davvero, è incredibile conoscere tutte queste persone che amano i libri che ami tu o semplicemente hanno i tuoi stessi interessi. E alle blogger citate, lo sapete che vi adoro? (chi coglie la semi-citazione ha passato decisamente troppo tempo con me in giro per Torino! *lol*)
Lascerò per me tutti gli altri bellissimi ricordi, le foto, le sveglie la mattina e le notti fino all’una a parlare di libri e trame.

CLICK! YOUR BILINGUAL BOOK

Proprio mentre stavo tornando nell’affollatissimo pullman che mi ha portato in aeroporto ho avuto il piacere di conoscere Krisha, parte del team di Click! Your bilingual book. Tra una chiacchiera e l’altra, mi ha raccontato il bellissimo progetto di cui fa parte: un libro bilingue per bambini che mira ad essere tradotto in tutte le lingue del mondo. L’idea è di permettere ai bambini, che hanno genitori provenienti da lingue e culture diverse, di leggere storie in entrambe le lingue. Si tratta di un modo carino per diffondere ancor di più il bilinguismo in giovane età e per non privilegiare una lingua su un’altra, dato che ogni pagina presenta un pezzo della storia sia in una lingua che in un’altra. Ho avuto tra le mie mani il libro ed è davvero una bellissima idea che approvo e potete già trovare nel loro sito le versioni Inglese-Spagnolo e Inglese-Italiano. Se conoscete qualcuno che ha bambini o vi piacerebbe sostenere il progetto, controllate il loro sito internet.

IL BOTTINO

Direttamente da Instagram la foto del bottino.

In molti mi avevate chiesto cosa mi fossi portata a casa e vi ho già mostrato una foto del mega-bottino finale. Molti libri vengono dai Libraccio della città di Torino e da quello dentro al Salone, altri me li ha portati Martina. Ombre sulla pelle, invece, viene dallo stand del Salone ed è firmato dalla dolcissima autrice Leila Awad che ho conosciuto alla cena di compleanno di Anncleire. Poi ho portato con me un bel po’ di materiale promozionale delle case editrici che non ho messo in foto e i segnalibri che Tania e Marianna mi hanno regalato.
Fa parte del bottino anche una maglietta che ho vinto con un gioco letterario dentro al Salone.
Tanto per sentirmi in tema Salone tutto l’anno e per il fatto che giuro non credevo un giorno di entrare in un posto del genere con delle credenziali da addetta stampa, ho già appeso il Pass alla libreria. Adoro tutto ciò che significa, i traguardi che ho raggiunto in questi anni e tutte le memorie che porta con sé.

 

E, detto questo, appuntamento alle mia amiche blogger alla prossima fiera (forse sarà proprio quella di Torino, chissà) e appuntamento a voi al prossimo post.

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2 Comment

  1. Che bella la “nuova casetta” del tuo blog !!!
    Il Salone è sempre una bellissima esperienza! Quest’anno non ce l’ho fatta ad andare purtroppo… mi avrebbe fatto tantissimo piacere conoscerti di persona! ^_^

    1. Petrichor says: Reply

      Ci rifaremo sicuramente il prossimo anno, ci conto! E grazie mille per i complimenti <3

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