Weekly Dystopia #11: “Il Dominio Dello Scorpione” di Erin Bow

“Weekly Dystopia” nasce come continuazione dei miei “Dystopia Masterpost” (#1 e #2). In questa rubrica parlerò di serie e stand-alone, più o meno conosciuti e raccoglierò informazioni sui libri e sulle eventuali pubblicazioni in Italia. Per leggere gli altri appuntamenti, andate qui.

Petrichors, avete votato con tanto amore per questa rubrica ed eccovi un nuovo appuntamento con Weekly Dystopia!
Devo dire che è un po’ come tornare alle origini, quando parlavo molto più di distopie che di altri generi, quindi sono felice di togliere le ragnatele e dargli anche un nuovo look con il banner alla Hunger Games che ora ha. Oggi vi presento un libro che è stato tradotto in italiano dalla collana Electa Young che vi avevo segnalato tempo fa nella pagina Facebook. Tra l’altro ho scoperto grazie a questa rubrica che è anche arrivato il seguito, quindi la serie è completa.
Pronti ad immergervi con me in questa nuova distopia?

“Il Dominio dello Scorpione”
Autore: Erin Bow
Disponibile in italiano (Electa Young) e inglese.
Generi: YA, Distopia, Sci-fi.
Primo romanzo di una serie.
GoodreadsAmazon.it

In un futuro immaginario i figli dei leader del mondo sono tenuti in ostaggio per garantire la pace globale.
Un romanzo che terrà i lettori con il fiato sospeso, una narrazione precisa e appassionante, una trama e un intreccio senza precedenti. Le regole dello scorpione, salutato da molti come il miglior fantasy YA dell’anno, si preannuncia come il titolo più caldo della stagione Greta è la duchessa di Halifax e la principessa della Confederazione polare, una superpotenza nata in Canada. Lei però è anche una dei Figli della Pace, i bambini tenuti in ostaggio dal vero dominatore del mondo, Talis, una super intelligenza artificiale.
Gli ostaggi di Talis sono gli elementi chiave di un sistema perverso che limita le guerre nel mondo. Se una delle superpotenze entra in guerra, l’ostaggio corrispondente muore, se la nazione di Greta entra in guerra, Greta perderà la vita.
Questo sistema è perdurato per centinaia di anni, nessuno dei grandi leader vuole vedere il proprio figlio morto assassinato. Greta vive con i figli e le figlie dei leader del mondo, in un luogo chiamato Prefettura, e sarà liberà solo al compimento del diciottesimo anni di età. Greta, come i suoi compagni, saprebbe morire con dignità se occorresse, si è preparata tutta la vita ad adempiere ai suoi doveri di Figlia della pace.
Tutto cambia quando incontra un suo compagno di prigionia, Elian, rampollo della Nuova Alleanza Americana appena arrivato in catene. Elian sfida spesso l’intelligenza artificiale che controlla ogni cosa e spesso viene duramente punito, e Greta non può che essere furiosa perché l’apparente calma della Prefettura è continuamente minacciata. Lentamente però il coraggio di Elian le fa aprire gli occhi sulla brutalità delle regole a cui gli ostaggi sono sottoposti. Così tutto cambia per Greta, anche lei è dotata di una grande forza interiore. La nazione di Elian dichiara guerra a quella di Greta e improvvisamente invade la Prefettura, prendendo tutti in ostaggio. Adesso è Talis a essere furioso e la punizione sarà terribile: questo non può che voler dire che Greta ed Elian saranno uccisi, a meno che Greta non riesca a trovare un modo per salvare entrambi.

PRISONERS OF PEACE SERIES
  • The Scorpion Rules (#1). Tradotto come Il Dominio dello Scorpione.
  • The Swan Riders (#2). Tradotto come I cavalieri Cigno.

Ne “Il Dominio dello Scorpione” abbiamo un po’ di tutto: un po’ di distopia con un mondo che viene tenuto in ostaggio da una intelligenza artificiale; un po’ di governo vecchio stampo con l’idea che tenere i figli dei regnanti possa garantire una pace più duratura, ma anche tanta guerra e politica. Il libro di Erin Bow mi ispira da davvero tanto tempo, fate conto che ho un arc in inglese, e credo sia venuta anche l’ora di leggerlo dato che è persino arrivato in italiano. Inoltre proprio per questa tappa ho raccolto qualche curiosità interessante che mi ha incuriosita ancor di più.

In generale l’autrice stessa considera il secondo volume, The Swan Riders/I cavalieri Cigno come una companion novel, ma dato che è un sequel vero e proprio ho deciso di considerare questa come una duologia. Quindi andate tranquilli perché è già stata conclusa in italiano e non sono previsti altri libri al momento.

Curiosità su Il Dominio dello Scorpione

  • L’idea si basa sulla città di Omaha, Nebraska, dove Erin viveva da bambina. La città negli anni 80′ era considerata uno dei possibili bersagli per un attacco nucleare a causa della base militare che ospitava. Così il Nebraska è diventato Saskatchewan, sia per le atmosfere che per certe scene.
  • La storia è iniziata con Greta e con l’idea di tenere in ostaggio dei reali. Greta è una giovane privilegiata, di origine reale, onorevole, che è condannata proprio perché possiede queste caratteristiche. “L’ostaggio, che non combatte i suoi sequestratori, ma che invece pensa abbiano ragione. Che è disposto a morire. Amo le contraddizioni di questa cosa; mi piace la tensione che si crea così.” (dalle parole della autrice)
  • Il sistema che per questi ragazzi è distopico per il resto del mondo, invece, ha garantito la pace. Quindi ci sono numerose scelte morali che coinvolgono i protagonisti e rendono le cose sempre più complicate.
  • L’idea di tenere dei giovani prigionieri ha radici sino all’antichità e, in effetti, ha richiesto davvero poca ricerca all’autrice. A riguardo ha anche consigliato di leggere And I Darken (Io sono buio) di Kirsten White, dove nella trama succede una cosa simile.
  • Uno dei protagonisti del libro è bisex. Non vi rovinerò la sorpresa dicendo chi è, ma potete leggerlo voi, con tanto di motivazioni toccanti (e bellissime) dell’autrice in un post che ha scritto qui. Senza fare spoiler, dirò solo che è un personaggio molto legato all’autrice, in cui si rivede parecchio anche per questo motivo. La scelta non era “prevista” ma è stata una bella sorpresa per lei e l’ha resa anche parecchio onesta con se stessa e il resto del mondo.

Aspetto i vostri commenti e ci vediamo presto, stavolta è vero, con un altro Weekly Dystopia.

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