Recensione: "Il Castello delle Stelle - 1869: La Conquista dello Spazio" di Alex Alice

Recensione: "Il Castello delle Stelle - 1869: La Conquista dello Spazio" di Alex Alice
Buon giovedì, Petrichors!
Il compito di oggi è davvero difficile: riuscire nell’impresa di recensire la mia prima graphic novel. Lo ammetto, non sono una esperta del settore, perché ne ho lette giusto un paio nella mia vita, ma questa merita di essere recensita. “Il Castello delle Stelle – 1869: La Conquista dello Spazio” di Alex Alice (Mondadori Ink) è stata una meravigliosa scoperta. Ringrazio ancora Tegamini per averne parlato nell’account Instagram perché me ne sono letteralmente innamorata sin da lì.
La lettura, però, è stata soddisfacente? Scopritelo qui sotto!

Titolo: Il Castello delle Stelle – 1869: La Conquista dello Spazio
(Il Castello delle Stelle #1)
Autore: Alex Alice
Traduttore: 
C. Diez
Lingua: Italiano
Genere: Graphic Novel, Steampunk, Ucronia
Casa Editrice: 
Mondadori Ink
Goodreads – Amazon

“Non sapevano che fosse possibile, allora l’hanno fatto”
Mark Twain

E se la conquista dello spazio fosse avvenuta un secolo prima?

XIX secolo, l’età del progresso. Dall’Antartide al cuore di tenebra dell’Africa, per terra e per mare gli esploratori espandono senza sosta i confini del mondo conosciuto.
Avidi di nuove scoperte, volgono lo sguardo verso l’alto, verso le stelle, verso mondi ignoti e cieli pieni di meravigliose promesse.

 

RECENSIONE

TRAMA & PERSONAGGI

È il 1869 quando a bordo di un pallone aerostatico la madre di Seraphin scompare misteriosamente senza portare a termine la sua missione: scoprire l’etere e così poter viaggiare nello spazio. Rimasto solo con il padre, Seraphin sogna di ritrovare la madre e scoprire anche lui il mistero dell’etere. Passa del tempo e una misteriosa lettera arriva. Seraphin e il padre sono invitati al castello “La pietra del cigno” per ricevere indietro il diario della donna con tutti i suoi appunti. Proprio mentre stanno per partire alla volta della Baviera, degli uomini misteriosi cercano di far cambiare loro treno per dirigersi a Berlino. Riescono a sfuggire, ma da allora la loro vita è ufficialmente in pericolo. Non sanno ancora, infatti, che sono finiti nella combattuta lotta verso lo spazio tra Baviera e Prussia.

Alex Alice reinventa il tema della corsa allo spazio, anticipandolo di un secolo e riportandoci nell’Europa di fine Ottocento, un luogo scosso da guerre intestine e dalla sete del progresso. In una perfetta ucronia riviviamo luoghi e personaggi che hanno fatto la storia, dandoci, tuttavia, spazio per immaginare luoghi lontani e sfide impossibili. C’è spazio per sognare insieme a Seraphin di raggiungere la Luna e anche di essere malinconici, come Ludovico II di Baviera, nel sapere che non ci si sente parte di quel mondo e si vuole comunque far qualsiasi cosa per salvarlo dalla guerra.
Con una storia in mano vincente e dei disegni stupendi, Alex Alice ci serve una perfetta graphic novel steampunk che, pur essendo al suo primo capitolo, è assolutamente imperdibile.

Ogni personaggio è tratteggiato abbastanza bene. A differenza del romanzo, sono le azioni e le sue conversazioni a permetterci di conoscerlo meglio. L’approfondimento psicologico viene in parte lasciato al lettore e la cosa tutto sommato non mi ha dato fastidio. Di contro, il personaggio possiamo vederlo effettivamente in azione e quindi impariamo ad apprezzarlo lo stesso.
Da questo punto di vista fantastica la scena su una balconata del castello di Neuschwanstein tra Ludovico e quella che poi era anche sua cugina, Elisabetta/Sissi, l’imperatrice d’Austria che appare anche lei nel racconto. Ho letto ben due biografie sulla duchessa e il rapporto con il cugino Ludovico era di amicizia profonda. Entrambi erano pervasi dalla malinconia e si comprendevano meglio di chiunque altro. Ed è forte il legame anche in questa graphic novel.
Per quanto riguarda, invece, la ricerca dell’etere che è il motore di questo libro, vi rimando al bell’approfondimento della Mondadori stessa che riepiloga la storia di questo misterioso elemento e della teoria molto in voga nell’Ottocento.

LE TAVOLE

Per una volta cambio la sezione dedicata al world building con quella delle tavole. Non essendo un’esperta di fumetti, ma più che altro una appassionata d’arte, posso dire che le ho amate. Sono quasi sempre acquerelli molto precisi e colorati. Il disegno è pulito e pieno di dettagli, ma soprattutto ci sono spesso intere tavole dedicate ai paesaggi, che sembrano quasi delle opere d’arte.
Le tavole in questa graphic novel, forse, sono davvero l’ambientazione. Metà del racconto è infatti ambientata nel castello “La pietra del cigno” che non è altro che lo splendido Neuschwanstein che si trova nei pressi di Füssen. Se non lo conoscete, vi invito a scoprirlo, perché secondo molti è il castello che ha ispirato quello de “La bella addormentata nel bosco” nel film Disney. Alex Alice si diverte a ricrearlo, creando quasi un doppio su carta, che non ha nulla da togliere per bellezza a quello reale. Il tratto del disegnatore, però, ricrea meravigliosamente anche gli abiti in linea con l’epoca e mille altre oggetti.
Altra cosa da tenere in conto i numerosi richiami alla cultura pop attuale, come Otto von Bismarck che viene disegnato insieme al suo esercito come un cattivo di Star Wars. Scena fantastica, che mi ha fatto ridere molto, e quanto mai azzeccata dal punto di vista di una corsa verso lo spazio.
Piccola menzione d’onore: le pagine di inizio e fine del volume sono stupendamente decorate e hanno addirittura un ex-libris molto bello. Se le volete scoprire vi rimando al mio account Instagram e alle foto che ho scattato qualche mese fa!

IL FINALE

Il finale del racconto è molto aperto. Forse l’unica vera nota negativa del fumetto è proprio quella, ma solo perché ero talmente presa che avrei letto persino trecento e più pagine. Considerato, tuttavia, che si tratta di un volume piuttosto voluminoso, sia per peso che per grandezza, sono felice che non l’abbia fatto.
Inoltre, la Mondadori Ink sembra intenzionata a farci arrivare tutti i volumi molto velocemente quindi è già disponibile da un paio di settimane anche il sequel, “Il Castello delle Stelle: I Cavalieri di Marte”.

RIEPILOGANDO…
PRO
CONTRO
  • Trama interessante
  • Bellissime tavole
  • Personaggi ben delineati
  • Buona ricerca anche storica
  • Tanta storia, ma anche tanta immaginazione
  • Finale aperto
  • Forse un po’ scomodo da portarsi in giro   
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