Recensione: “The Midnight Sea” di Kat Ross

Buon lunedì, Petrichors!
Iniziamo questa settimana con la recensione di un libro di cui vi ho già parlato ma che mi è piaciuto davvero tanto. Spero piaccia anche a voi e non vedo l’ora di scoprire cosa ne pensate. Ma, per ora, godetevi la mia recensione sempre spoiler free. 

Titolo: The Midnight Sea
Il Quarto Elemento – Libro Primo
Autore: Kat Ross
Traduttore: Marco Garofalo
Casa editrice italiana: Dunwich Edizioni
Lingua: Italiano, Inglese
Genere: YA, Fantasy
Primo libro di una trilogia.
Goodreads – Amazon

“Sono la luce contro l’oscurità.
L’acciaio contro la negromanzia dei Druj.
E usano demoni per cacciare altri demoni…

Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella.
Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi.
Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…” 

 

 

Il mondo è in una battaglia eterna tra il bene e il male”, mi diceva. “Ma la guerra più importante si combatte qui.” Ilyas si toccava il petto. “Non sono i barbari e neanche i Druj che dobbiamo temere di più, Nazafareen. È il nemico che abbiamo dentro.”

The Midnight Sea di Kat Ross 

TRAMA & PERSONAGGI

Conosciamo Nazafareen quando è ancora una giovanissima Four-Legs che sta viaggiando con il suo clan nomade in direzione della loro prossima casa. La vita da girovaga l’ha resa pronta ad attraversare tempeste di neve su cime isolate, ma non di certo a perdere sua sorella e a vederla trasformata in una non-morta, una Druj il cui unico scopo è uccidere i vivi e trasformarli in altri esseri non viventi. Da quel momento, la vita di Nazafareen diventa un inferno di incubi e si trasforma in un’unica promessa: distruggere i druj e tutte le creature malvagie, per onorare la memoria della sorellina.
Così, quando dei Water Dog, tra cui il suo futuro mentore Ilyas, si presentano per reclutare tra le loro fila nuovi ragazzi che presentano il dono, la giovane accetta la prova di iniziazione e abbandona tutto per seguire l’allenamento di queste guardie speciali del Re. Ciò che non immagina è che una volta diventata Water Dog a tutti gli effetti sarebbe stata legata per sempre ad un daeva, una creatura non umana con poteri straordinari, un mostro malvagio ai suoi occhi del tutto simile a quello che ha preso sua sorella.
Il legame tra un Water Dog e il suo daeva, stretto da una coppia di bracciali, per Nazafareen è intenso e difficile da gestire. Darius, così si chiama la nuova metà del suo essere, diventa parte di lei: è nella sua testa, nelle sue emozioni, è come se ormai fossero due persone. Ma questo legame può portarli ad attraversare confini pericolosi e con le nuove minacce per l’Impero sempre più vicine, Nazafareen dovrà decidere se mettere in pericolo anche se stessa o se rimanere fedele ad un regno che nasconde numerosi segreti.

Photoset realizzato da me.

The Midnight Sea è arrivato nella mia lista dei libri da leggere molto prima dell’annuncio dell’arrivo della traduzione italiana. La dolcissima Franci di Coffee&Books, infatti, me lo aveva regalato qualche mese fa e mi aveva sorpreso subito per l’intreccio complesso e il fatto che fosse molto amato dai lettori di tutto il mondo. Appare subito chiaro persino dalla trama che il mondo di Kat Ross è vasto e ha una base molto solida: la mitologia persiana. Questo mi aveva spaventata per certi versi all’inizio perché temevo fosse un libro molto difficile da seguire, uno di quelli con così tanti particolari che lo rendevano addirittura pesante. E, invece, mi sbagliavo. Come vi ho detto nella tappa del blog tour, la mitologia persiana, pur essendo piena di dettagli molto interessanti e di termini da imparare, è super affascinante e il libro scorre leggero mescolando abilmente la tradizione dell’Impero persiano al mondo magico e misterioso in cui vive Nazafareen.

Un’altra cosa che ho molto apprezzato di questo romanzo, oltre all’ambientazione e in generale alla trama, è la caratterizzazione dei personaggi. Nazafareen, ma anche gli altri Water Dogs e i cattivi, sono ben tratteggiati. La ragazza insicura legata ad una vendetta che pian piano va scemando, il mentore accecato dalla ‘fede’ e dal dovere, il giovane daeva convinto di essere un mostro, ma anche la Water dog che scappa dal genitore che vuole per lei una vita da reclusa. Ognuno ha i suoi sogni e desideri, spesso in conflitto con ciò a cui possono aspirare, ed è un realismo brutale di una società antica che sembra quasi moderna. Non sono mai personaggi perfetti, completamente piatti, ma vivono di imperfezioni.
In particolare Nazafareen mi è piaciuta molto come protagonista, almeno quanto Darius che la affianca. C’è una vera e propria evoluzione di entrambi dall’inizio all’ultima scena che li vede protagonisti, e non è solo qualcosa che riguarda il loro rapporto, ma piuttosto il loro modo di essere.
Non dirò molto della controparte cattiva, perché potrei anticiparvi qualcosa, eppure è molto bella questa dualità tra bene e male che si può riassumere con la frase che ho scelto di citare qui sopra. La lotta non è solo esterna, ma è quasi sempre interna. E, come insegnano bene i personaggi inventati da Kat Ross, è la prospettiva a cambiare tutto. Nazafareen viene presto a scoprirlo quando le sue stesse convinzioni su Darius e i daeva iniziano a vacillare e soprattutto nel momento in cui molti segreti oscuri vengono a galla.
Potete già immaginare che ci sarà spazio anche per l’amore, un amore contrastato e ben ponderato, che non sboccia da un solo sguardo ma da un legame più profondo. Non è un dettaglio da trascurare una romance scritta così bene soprattutto se è all’interno di un fantasy. Mi è piaciuto anche molto che il rapporto tra i due sia anche bilanciato. Nazafareen non è una damigella in pericolo e Darius non è colui che la salverà sempre.

WORLD BUILDING

Ormai avrete capito che ho adorato il world building. Non conoscevo il mondo persiano prima di immergermi in questo libro e sicuramente mi ha sorpreso per la magia che lo permea. Se ne volete sapere di più anche voi della tradizione persiana, vi consiglio il mio post di approfondimento per il blog. È bello vedere come Kat Ross ha saputo fondere quella che era già una mitologia molto fantasy ricca di una lotta tra bene e male ad un mondo di sua invenzione che la abbraccia completamente.
La Persia così è quel luogo lontano nel tempo dove i mostri non vanno solo combattuti ma vivono e aiutano i vivi. Un mondo apparentemente pauroso, esotico e intrigante, che non solo fa da sfondo alle vicende. C’è il tetto della casa malandata dei daeva che si rompe perché i regnanti non si preoccupano troppo delle loro condizioni di vita o ancora gli spazi aperti immensi che per Nazafareen, abituata ad una vita da nomade, sono quasi casa.
Davvero non ho nulla da ridire su ciò che è mostrato e persino su ciò che avrei voluto in più, perché le descrizioni si bilanciano abilmente con l’azione, e il world building, almeno per me, deve essere così. Potrei giusto accennare un attimo al fatto che per chi non conosce bene questo mondo tutte queste informazioni all’inizio possono giusto confondere, ma più si va avanti più nomi, termini e persino definizioni diventano naturali.

IL FINALE

Anche se davvero non voglio parlare delle ultime scene del libro, c’è da dire che il colpo di scena finale è molto carino e ben studiato. Personalmente lo avevo immaginato perché il periodo preciso in cui è ambientato il romanzo è un periodo che chi ha studiato al classico ricorda molto bene. Ma quante versioni di greco avrò fatto su quel personaggio che appare? Un milione!
Eppure è sorprendente e sono davvero curiosa di scoprire come storia e fantasia si intrecceranno ancora una volta nel secondo libro della serie. Quindi avanti tutta alla Dunwich Edizioni per il prossimo volume. Lo aspettiamo già!


RIEPILOGANDO…
PRO
CONTRO
  • personaggi davvero ben caratterizzati
  • molto realismo anche se si tratta di un fantasy
  • intreccio storia/fantasia
  • azione e descrizioni bilanciati
  • world building
  • romance e tematiche amorose anche lgbt
  • parte iniziale poco convincente

Solo un dettaglio fa perdere un pizzico davvero al romanzo, la parte iniziale. Credo sia solo una questione di stile e di miei gusti personali, ma i primi capitoli non mi hanno convinta con i loro salti temporali anche di anni. Avrei preferito magari qualche flashback, una narrazione più unita e non a singhiozzo. Nel quadro complessivo era giusto la cosa che davvero mi ha convinto di meno. E, davvero, sono passata pure sopra a certi colpi di scena che ho immaginato e poi si sono concretizzati. Però, in quel caso, so già di avere una mente molto creativa ed è difficile ormai sorprendermi. Quindi, sì, la parte iniziale mi ha convinta di meno, forse era anche un po’ lenta per via della presentazione del mondo, ma avrei studiato un modo migliore per far funzionare quei primi capitoli iniziali.

Piccolo rating informativo: preparatevi ad un po’ di violenza e sangue. Non dico che siamo ai livelli di Game of Thrones, ma per chi è facilmente impressionabile una scena in particolare non piacerà. Per il resto a me non ha sconvolto perché nell’ottica di un romanzo del genere bisogna anche aspettarsi risvolti della trama simili.

Una giovane con il cuore pieno di vendetta legata ad un daeva che si colpevolizza per la sua stessa natura: riusciranno a sconfiggere i mostri che minacciano l’Impero persiano o saranno loro a provocarne la fine?

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2 Comment

  1. Mi hai convinta. XD Al di là della copertina che è uno spettacolo, mi incuriosisce molto e le tue parole di apprezzamento hanno segnato dei punti a favore. =D

    1. Petrichor says: Reply

      Uh grazie! Ora aspetto di sapere cosa ne penserai del romanzo 😉
      Davvero mi ha colpita molto, forse perché alla fine mi sono documentata molto sulla mitologia e davvero ci ha lavorato bene Kat Ross. Quindi per me è super consigliato!

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