Review/Recensione: “Royal Replicas” by Michael Pierce

Buon lunedì, Petrichors!
Iniziamo la settimana con un forte mal di testa ma anche una recensione di un libro inglese che ho letto da poco. Ve ne avevo già parlato in qualche Cover Lovers fa esprimendo tutto il mio amore per la copertina e per la trama di questo YA sci-fi. Mi sarà piaciuto alla fine?

Titolo: Royal Replicas
(Royal Replicas #1)
Autore: Michael Pierce
Casa Editrice: ParousiaSix Press
Lingua: Inglese
Genere: YA Sci-fi
English Level:
Intermediate
Goodreads – Amazon

“Princess Amelia is dead… and one of you will replace her.”

Seventeen-year-old Victoria Sandalwood has served the Duke and Duchess all her life. Over the years, she’s learned to make due with what she has and endure her surrogate father’s awful punishments. She dreams of escape, but never expected it to come in the form of a message from the Queen of Westeria.

Victoria learns that she’s the Queen’s daughter, the younger sister to Princess Amelia, and it’s time to come home and claim her birthright. When she arrives, she discovers she’s not the only one who received the royal message.

Victoria must compete with six other girls to earn the affection of both the Queen and a princely suitor… and to replace the secretly deceased Princess Amelia. If she fails to win the crown, Victoria may just have to fight for her life…

Royal Replicas is the first book in a YA dystopian series. If you enjoy courtly intrigue, heart-pounding adventure, and sweet romance, then you’ll love this captivating story. Perfect for fans of Kiera Cass, Bella Forrest, and Veronica Roth.”

TRAMA in italiano tradotta da me

“La principessa Amelia è morta… e una di voi la sostituirà.”

La diciassettenne Victoria Sandalwood ha servito il Duca e la Duchessa per tutta la vita. Negli anni ha imparato ad avere a che fare con ciò che ha e soprattutto sopportare le punizioni terribili del suo padre surrogato. Sogna di scappare, ma non avrebbe mai aspettato che quella possibilità arrivasse sotto forma di un messaggio dalla Regina di Westeria.

Victoria scopre che è la figlia della Regina, la sorella più giovane della Principessa Amelia, ed è ora che ritorni a casa per reclamare i suoi diritti di nascita. Ma quando arriva, scopre che non è la sola ad aver ricevuto il messaggio reale.

Victoria deve gareggiare con altre sei ragazze per guadagnare l’affetto della Regina e di un corteggiatore reale… e per sostituire in segreto la Principessa Amelia ormai morta. Se dovesse sbagliare nella sua lotta per la corona, Victoria potrebbe dover lottare per la sua vita…

English review further down.

TRAMA & PERSONAGGI

Serva dei Duchi Ramsey del 24th Ward, Victoria è cresciuta sperando in una via di fuga da quel luogo in cui è trattata così male. Il Duca, infatti, le rende la vita un inferno con torture psicologiche e fisiche e, anche se ama gli altri membri della famiglia Ramsey, spera che prima o poi tutto questo abbia fine. La sua via di fuga è un messaggio della regina di Westeria in persona che la convoca a palazzo per prendere il posto della figlia morta. Ciò che però ancora Victoria non sa è che non è l’unica figlia dispersa e che ben sette repliche di Amelia la attendono. Riuscirà a batterle tutte, conquistando il cuore del principe Byron di Easteria e soprattutto salvare la sua stessa vita?

“Royal Replicas” era uno di quei libri per cui avevo altissime aspettative, che purtroppo sono state disilluse. Mi aspettavo qualcosa come Pawn o Diabolic della Kincaid, invece, è stato più come un miscuglio tra Hunger Games e The Selection. Nonostante l’autore abbia assicurato nell’anteprima che il libro è nato prima della sua lettura di quello della Cass è stato difficile non trovare le mille somiglianze tra i due e mi è dispiaciuto anche molto perché il romanzo aveva davvero tanto potenziale. Tuttavia, non è stata una lettura terribile e qualche elemento lo salvo con piacere. Quindi, se siete fan di The Selection sicuramente amerete anche questo libro di Michael Pierce. 

Prima nota dolente: i personaggi. Dalla trama mi ero fatta un’idea di Victoria completamente sbagliata. Mi immaginavo questa ragazza, sì fragile, ma comunque pronta a lottare per la sua vita con decisione. Di fatto mi aspettavo una protagonista femminile molto decisa e forte. Purtroppo Victoria non lo è: non riesce a calamitare l’attenzione su di sé e, nonostante non sia la peggiore protagonista che ho mai letto, la sua voce rimane abbastanza indifferente al lettore. La colpa di questa sensazione secondo me ricade sulla seconda nota dolente del libro: il triangolo amoroso. Michael Pierce sbaglia, purtroppo, nello stesso modo in cui aveva sbagliato la Cass – e prima di lei tanti altri scrittori – ossia rendere inconsciamente il triangolo amoroso un ostacolo per la trama. Capita molto spesso di vedere la classica protagonista indecisa tra due personaggi, ma stavolta l’errore sta nel non fare scattare la scintilla tra queste due potenziali coppie. Victoria è un momento per uno e il secondo dopo sembra quasi scordarlo in favore dell’altro contendente amoroso. Va bene amare o essere attratti da due persone nello stesso momento ma cambiare così dal giorno alla notte non mi è piaciuto. Tra l’altro le sue azioni sono spesso imprevedibili anche per via di questi sentimenti volatili come l’aria. Non c’è trasporto effettivo per nessuna delle due coppie e sembra non esserci davvero neanche da parte della protagonista.
Neanche i personaggi maschili spiccano per personalità. Se per buona parte del libro mi ero avvicinata a Byron, poi mi sono ricreduta. Anche Kale, l’altro ragazzo della protagonista, ha i tratti troppo simili al Gale di Hunger Games, ma al tempo stesso una personalità meno spiccata.
Insomma boccio la maggior parte dei protagonisti, comprese le repliche di Victoria e dei personaggi.
Forse l’unico ad aver colpito nel segno è il Duca con la sua cattiveria nei confronti delle figlie e di Victoria, in questo ultimo caso praticamente immotivata. Però, certamente, sembra essere più diabolico persino della Regina che cerca una sostituta alla sua Amelia.

WORLD BUILDING

Mi è piaciuto molto questo tocco di moderno e antico con palazzi e ultime tecnologie che si mischiavano nelle vicende di Victoria. Peccato che il world building non abbia avuto lo spazio che meritava e soprattutto non sia stato originale come in queste piccole intuizioni.
La divisione in Ward, ossia regioni con guardie della Regina, ricordava troppo quella di Hunger Games, così come i mezzi di trasporto usati per attraversali – un treno dotato di tutti i confort. Stessa cosa il modello di corteggiamento/scelta della sostituta di Amelia ricordava davvero troppo The Selection, che a sua volta copia il programma americano The Bachelor – una versione di Uomini e Donne in salsa USA. Troppi richiami che, sebbene non voluti, mi hanno fatto storcere il naso più di una volta.
Penso che concentrarsi solo sul WB originale sarebbe stata la chiave geniale e magari anche inserire davvero pochi elementi simili ad altri libri. D’altronde con ologrammi, repliche di persone, cellulari e quant’altro poteva venir fuori un ottimo libro ugualmente.

IL FINALE

Mi aspettavo devo dire un finale diverso, contando sull’aver capito erroneamente uno dei personaggi, mentre sono rimasta sorpresa. Victoria e la sua ultima mossa mi hanno incuriosita abbastanza da voler andare a vedere come continua il romanzo.


RIEPILOGANDO…

PRO
CONTRO
  • stile scorrevole
  • world building con del potenziale
  • colpo di scena finale
  • personaggi non ben caratterizzati
  • triangolo amoroso
  • poca azione
  • troppi rimandi ad altri libri

Come dicevo nella presentazione lo stile dell’autore è molto scorrevole, quindi il libro vola via e non ci si annoia leggendo. Quasi mi è spiaciuto non averlo apprezzato di più perché il potenziale era molto alto.

L’opportunità di una vita bussa alla porta di Victoria. Diventare la futura Regina e sposare il principe sono quasi dei sogni impossibili per lei. Ma prima di riuscire a cogliere questa opportunità dovrà confrontarsi con ben sei “repliche” di se stessa. Riuscirà ad avere la meglio?

Rating: 
 _

PLOT & CHARACTERS

Servant of the Dukes of the 24th Ward, Victoria grew up hoping for an escape from the place where she was treated so badly. The Duke, in fact, makes her life a hell with psychological and physical torture, and although she loves other members of the Ramsey family, she hopes that sooner or later all this will end. Her get-away is a message from Queen of Westeria in person who calls her to the palace to take the place of her dead daughter Amelia. What Victoria still does not know that she is not the only lost daughter out there and that seven of Amelia’s replies are awaiting her. Can she conquer the heart of Prince Byron of Easteria, became the future queen and above all save her own life?

“Royal Replicas” was one of those books for which I had really high expectations, which unfortunately have been disillusioned. I was expecting something like Pawn or Diabolic, instead it was more like a mix between Hunger Games and The Selection. Although the author assured in a note at the beginning that the book was born before his reading Cass’ novel, it was not difficult to find the many similarities between the two and I was also sorry that the novel had so much unexpressed potential. However, it was not a terrible reading and some element can be saved. So if you’re a fan of The Selection you will surely also love this book by Michael Pierce.

First painful note: the characters. From the plot I had an idea of Victoria completely wrong. I imagined this girl, fragile, but still ready to fight for her life with determination. In fact, I was expecting a very strong female protagonist. Unfortunately, it wasn’t the case: she was not so interesting, and, despite she is not the worst protagonist I have ever read, her voice remains quite indifferent to the reader. The blame for this feeling in my opinion falls on the second sad note of the book: the loving triangle. Unfortunately, Michael Pierce was wrong in the same way Kiera Cass was – and before her many other writers. Unconsciously they made the loving triangle an obstacle to the plot. It happens very often to see the classic unsure female protagonist between two male characters, but this time the mistake is not to spark the connection between these two potential pairs. Victoria is for a moment in love with one and the second after almost seems to forget him in favor of the other loving contender. It’s ok to love or be attracted by two people at the same time but to change in that way from day to night was not so good. Otherwise, her actions are often unpredictable also because of these volatile feelings. There is no actual transport for either of the two couples and it does seem that even Victoria doesn’t have feelings for the two contenders.

Not even male characters stand out for personality. For a good part of the book I had liked Byron, then I changed my mind at the end. Also Kale, the other boy, is too similar to Gale from The Hunger Games, but at the same time with a less pronounced personality.
In short, I throw most of the protagonists, including Victoria’s replicas sisters. Perhaps the only one who struck in the sign is the Duke with its wickedness towards the daughters and Victoria, in this latter case virtually unmotivated. But, of course, it seems to be even more diabolical than the Queen seeking a replacement for her Amelia.

WORLD BUILDING

I liked this touch of modern and antique with palaces and latest technologies. Too bad that the world building did not have the space it deserved and above all it was not original as in these small intuitions.
The division in Ward reminded me too much of Hunger Games, as well as the transport used – a train equipped with all the comforts. Same as Amelia’s courtship/choice model reminded too much of The Selection, which in turn copied the American program The Bachelor.
There were too many references to other things that, though unwanted, have made my not so happy.
I think focusing only on an original WB would be the brilliant key and maybe even include a few elements similar to other books. However, with holograms, replicas of people, cell phones, and more, a great book could have come out equally.

THE END

I expected to say a different ending, counting on a character which left me surprised. Victoria and her last move were intrigued enough to want to go and see how the novel continues.

RECAP…

PRO
CONTRO
  • flowing style
  • world building with good potential
  • ending
  • characters not so interesting
  • love triangle
  • less action than expected
  • too many references to other books

As I said in the presentation, the author’s style is good, so the book flies away. Almost I was sorry I did not appreciate it because there was a potential.

The opportunity of a lifetime knocks on Victoria’s door. Become the future Queen and marry the prince are almost impossible dreams for her. But before she can grasp this opportunity she will have to face up to six “replicas” of  herself. Will she be able to win? 

Rating

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